Un luogo caro a tutta la comunità, testimone silenzioso di generazioni e custodito da secoli dalla famiglia Conti: il vecchio mulino sotto il Castello di Roccavignale continua a raccontare storie di tradizione e dedizione.
Per anni, Antonio Conti è stato il custode delle antiche pratiche di macinatura, trasmettendo con pazienza i segreti del mestiere. Oggi è suo figlio Fausto a portare avanti l’eredità del padre, condividendo il sapere con le nuove generazioni e dedicandosi quotidianamente alla cura del mulino, come un tempo faceva Antonio.
Questo fine settimana, un piccolo ma prezioso gesto ha restituito nuova vita al luogo: la vecchia meridiana è stata restaurata e la nicchia ha finalmente accolto la Madonnina, opera del restauratore Giovanni Pascoli, da sempre attento alla tutela del patrimonio culturale valbormidese.
Ai piedi del castello, il mulino conserva ancora il fascino di un tempo, raccontando storie di mani laboriose e passione tramandata attraverso le generazioni. Fausto, ormai in pensione, trascorre le sue giornate tra queste antiche mura, sistemando, pulendo e custodendo un pezzo di storia che continua a vivere nel cuore del paese.
Il vecchio mulino non è solo un edificio: è memoria, cultura e amore per le tradizioni di Roccavignale, pronto a emozionare chiunque vi si avvicini.










