Attualità - 12 ottobre 2025, 11:54

In Liguria più morti e malattie professionali: il Savonese maglia nera in regione nei primi mesi dell'anno per decessi sul lavoro

Si celebra oggi la 75esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro: nella nostra provincia meno incidenti, ma più gravi. E crescono le malattie professionali (+21,1%)

In Liguria più morti e malattie professionali: il Savonese maglia nera in regione nei primi mesi dell'anno per decessi sul lavoro

Anche in Liguria, il lavoro continua a fare male. Ed è un dato che emerge dall'analisi degli elaborati disponibili, sia per quanto concerne l'ultimo report annuale completo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo al 2024, sia da quello più recente dei primi otto mesi dell'anno in corso dell'Inail.

Nel primo caso, il quadro nei dodici mesi è ancora molto preoccupante. Sono stati 3.619 gli accessi effettuati dall'Ispettorato (3.341 ispezioni e 278 verifiche e accertamenti) per lo più nei settori dell'edilizia (1.346) e in quello del terziario (1.835). Le irregolarità riscontrate hanno riguardato il 72,6% delle aziende controllate nelle 1.986 ispezioni definite: attività famiglie datori lavoro personale domestico, trasporto e magazzinaggio, attività manifatturiere e servizi supporto alle imprese i codici Ateco presso i quali si è toccato e superato l'80%.

La mancanza di visite mediche, dispositivi di protezione individuale e il non rispetto delle norme in quanto agli impianti elettrici sono invece la maggior casistica di irregolarità riscontrate, ossia nell'84% dei casi di attività oggetto dei controlli da parte dell'Ispettorato.

Un dato già allarmante, che trova riscontro anche nei numeri diffusi dall’Inail per i primi otto mesi del 2025, pubblicato lo scorso 6 ottobre a pochi giorni dalla 75ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra quest'oggi (12 ottobre, ndr).

Dal gennaio all’agosto di quest’anno, le denunce di infortunio in Liguria sono state 12.195, in leggera diminuzione (-3,9%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma la flessione non consola: all’interno di questo dato si registra infatti un aumento delle morti sul lavoro, passate da 13 a 19. Le province più colpite sono Savona (6 decessi), Genova e Imperia (5 ciascuna) e La Spezia (3).

Il savonese è anche la provincia con il calo più marcato degli infortuni totali (-7,2%) ma, allo stesso tempo, con una delle peggiori variazioni per gli eventi mortali (+50%). Una contraddizione che restituisce una fotografia poco consolatoria: meno incidenti, ma più gravi.

A completare un quadro già difficile c’è la crescita delle malattie professionali, che in Liguria segnano un incremento del +19,2%, ben superiore alla media del Nord-Ovest (+14,6%) e a quella nazionale (+8,9%). A Savona l’aumento raggiunge il +21,1%, mentre a Imperia si registra un vero e proprio balzo del +83,9%, a fronte di un +4,1% alla Spezia e di una sostanziale stabilità a Genova (+2,5%).

A livello regionale, il settore dell’edilizia continua a essere quello più a rischio, sia per numero di infortuni che per irregolarità riscontrate nei cantieri. Ma anche il terziario, che rappresenta oltre la metà degli accessi ispettivi, mostra segnali di preoccupante disattenzione verso la prevenzione.

Redazione

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