Eventi - 13 ottobre 2025, 14:28

"L'Orrore e la bellezza". Davide Cerullo si racconta alla Libreria CentoFiori di Finale con la sua toccante autobiografia

Un viaggio intenso e crudo nella vita dell'autore, nato nella periferia di Napoli negli anni '70 e cresciuto con la delinquenza come orizzonte quotidiano fin verso la svolta

"L'Orrore e la bellezza". Davide Cerullo si racconta alla Libreria CentoFiori di Finale con la sua toccante autobiografia

Ritorna l'appuntamento con la rassegna culturale “Un Libro… un Autore 2025/2026” che, sabato 18 ottobre, alle ore 18, ospiterà alla Libreria Cento Fiori di via Ghiglieri l’autore Davide Cerullo. L'incontro vedrà la presentazione del suo toccante libro autobiografico, "L'Orrore e la bellezza" (AnimaMundi Edizioni), con la partecipazione di Tiziana Bonora.

Il volume è un viaggio intenso e crudo nella vita dell'autore, nato nella periferia di Napoli negli anni '70 e cresciuto con la delinquenza come orizzonte quotidiano. Un’esistenza segnata dall’“orrore di un’infanzia negata, di un padre violento, di una pistola in mano a sei anni”, ma anche dai rari, inaspettati momenti di meraviglia: "la meraviglia scoperta nei ventri delle capre", l’incontro con figure positive, e la scoperta fondamentale che lo ha portato alla svolta.

Come ricorda Erri De Luca nella prefazione al libro, Cerullo è "cresciuto nel quartiere della droga" ma ha trovato il suo nome "scritto nella Bibbia: Davide! Ha staccato di nascosto le pagine, le ha lette e da lì è cominciata una persona nuova."

"L’Orrore e la bellezza" è la "storia di una storia", come la definisce lo stesso Cerullo: "rimanda alla ricerca del perché una storia è diventata proprio quella storia, la mia storia, e non un’altra storia. È la mia storia ma potrebbe essere, date le stesse premesse, anche la storia di altri".

L’opera è un flusso di racconti che testimoniano la necessità e la costante fatica di una rinascita. Per De Luca, oggi Davide Cerullo non scrive per dote, ma per "conquistato titolo di autore", diventando il "cronista che ha contribuito alla trasformazione del suo luogo in simbolo", con riferimento a Scampia. Le sue storie non sono solo cronaca personale, ma un invito al lettore a riscoprire i propri ricordi e a trovare il coraggio di reinventare i momenti di comunità a fondamento di un futuro diverso.

Redazione

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