Attualità - 14 ottobre 2025, 08:00

Viabilità vicino alla scuola di Boissano, il Comitato Beallu Buinzan: “Serve più sicurezza”

La sindaca Devincenzi: “Adottate misure per meno auto in sosta sulla provinciale”; il capogruppo di minoranza Zarrillo: “Non una soluzione definitiva ma limitati palliativi”

Viabilità vicino alla scuola di Boissano, il Comitato Beallu Buinzan: “Serve più sicurezza”

A Boissano resta centrale il tema della sicurezza viaria nei pressi della scuola. Il comitato Beallu Buinzan, gruppo di residenti attivi sul territorio, ha diffuso una nota in cui esprime forte preoccupazione per la situazione lungo la curva della strada provinciale, dove – secondo il comitato – l’introduzione della Zona a Traffico Limitato avrebbe creato criticità nei momenti di maggior afflusso veicolare: “Il comitato Beallu Buinzan trova profondamente inaccettabile l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, che per anni ha ignorato la situazione di pericolo venutasi a creare lungo la curva della strada provinciale, conseguenza diretta dell’istituzione, improvvisata e mal pianificata, di una Zona a Traffico Limitato. Tale scelta, soprattutto nelle ore di massimo afflusso veicolare, ha generato condizioni critiche proprio sul tratto stradale più trafficato del paese, mettendo a rischio la sicurezza di scolari, accompagnatori ed automobilisti”.

Nella nota, il comitato sottolinea di aver più volte segnalato il problema e di non aver ricevuto risposte soddisfacenti, collegando la vicenda a un generale senso di trascuratezza del territorio: “È ancor più grave che, nonostante le numerose segnalazioni da parte dei cittadini, questa situazione sia stata sistematicamente trascurata - si legge ancora nella nota - Tale disinteresse si inserisce in un quadro più ampio di abbandono del territorio, evidente nella lacunosa manutenzione ordinaria. Nel solo ultimo anno il Comitato ha indirizzato al Sindaco e ai consiglieri ben cinque lettere ufficiali, chiedendo interventi urgenti per il ripristino delle condizioni minime di vivibilità: dalla sicurezza stradale all’illuminazione pubblica, fino allo sfalcio del verde. Tutte richieste rimaste, ad oggi, senza risposta”.

Anche il capogruppo di opposizione, Massimo Zarrillo, ha presentato una nuova interrogazione sull’argomento: “In questo contesto il comitato è stato informato che, nei giorni scorsi, il capogruppo di opposizione e Presidente della commissione di inchiesta comunale, ha presentato una seconda interrogazione sull’argomento, la prima risale ormai a un anno fa, alla prima PEC del Comitato, ribadendo al Sindaco e a tutti i colleghi consiglieri le loro precise responsabilità, anche sotto il profilo penale, in caso di incidente. E' stato sottolineato come, alla luce delle evidenze documentali rappresentate da due interrogazioni comunali e da ben cinque PEC inviate da cittadini, eventuali conseguenze non riguarderebbero soltanto le persone direttamente coinvolte, ma ricadrebbero anche su chi, pur avvisato, ha scelto di non intervenire. In tali circostanze, infatti, la negligenza istituzionale non potrebbe che tradursi in una corresponsabilità, con gravi ripercussioni anche sul piano personale”.

È stato quindi rinnovato l’invito a ciascun membro dell’amministrazione a onorare con responsabilità il ruolo istituzionale ricoperto, intervenendo con misure concrete per garantire la sicurezza stradale - si legge ancora nella nota - È auspicabile l’adozione di adeguati strumenti informativi e di una segnaletica chiara e visibile, evitando invece l’introduzione di sanzioni "spot" che, in questo contesto, risulterebbero non solo inefficaci, ma persino offensive e irrisorie. Sarebbe inaccettabile, infatti, punire i cittadini dopo anni di ostentata indifferenza che ha contribuito in modo diretto a generare la situazione attuale”.

Si constata che, dopo anni di immobilismo, soltanto oggi, e solo in seguito al richiamo formale alle responsabilità personali rivolto ai membri del consiglio, sono stati finalmente adottati alcuni provvedimenti. Il Comitato si augura sinceramente che tali misure siano orientate a informare e tutelare i cittadini con misure permanenti, e non a colpire con modalità punitive proprio coloro che, fino a oggi, sono stati lasciati esposti al rischio senza alcuna protezione. Una vicenda vergognosa che aiuta la cittadinanza a comprendere quali siano le reali priorità di questa amministrazione”, concludono i membri dell’associazione.

Interpellata sulla questione, la sindaca Paola Devincenzi è intervenuta così: “Il Comune in questi anni ha attuato e potenziato misure che hanno determinato un considerevole calo di autovetture presenti in sosta lungo la provinciale ed in aree limitrofe, durante il tempo d’ingresso e di uscita da scuola - spiega la prima cittadina - Tale risultato dimostra il costante impegno e attenzione che, l’amministrazione pone sulla problematica della circolazione negli orari scolastici”.

Devincenzi ha poi illustrato gli interventi realizzati: “Le misure adottate si possono riassumere nella conferma e nel potenziamento della zona ZTL in Piazza Molle durante il periodo scolastico, (attivata dall’amministrazione precedente e ritenuta molto utile), che permette di evitare il passaggio incontrollato di autovetture nell’area adiacente alla scuola; l’istituzione di un moviere che regola lo stallo temporaneo delle vetture limitatamente al tempo di accompagnamento dei figli a scuola e anche all’uscita; la presenza sulla provinciale dell’agente di Polizia Municipale al fine di evitare la sosta di vetture ed, infine, il potenziamento del servizio scuolabus, che permette di ridurre considerevolmente la presenza di vetture nella zona limitrofa alla scuola”.

Va detto che, purtroppo, sulla base del limitato numero di dipendenti comunali, non si può garantire la presenza del personale comunale tutti i giorni, ma è allo studio una soluzione alternativa. Sicuramente si potranno potenziare i controlli ed adottare gli opportuni provvedimenti”, ha concluso la prima cittadina.

Prendiamo atto della risposta del Sindaco alla nostra interrogazione, ma come minoranza riteniamo le misure descritte dalla Giunta poco incisive ed inopportune in quanto non prevedono una soluzione definitiva ma limitati palliativi - è invece il commento del capogruppo di minoranza Massimo Zarrillo - Nel citare testualmente tali proposte che l'Amministrazione vuole adottare si fa riferimento ad un 'Potenziamento della zona ZTL' che essendo in parte una delle cause del problema non vediamo come possa diventare soluzione attraverso un suo 'Potenziamento', non ci è dato sapere”. 

Proseguendo, 'Presenza di un moviere che regola lo stallo delle autovetture...' il problema è proprio lo stallo nella carreggiata della curva della provinciale, dovrebbe essere evitato e non regolato, da un moviere che peraltro non crediamo abbia nelle sue funzioni tale mansione - continua Zarrillo - E ancora 'Presenza sulla Provinciale dell'Agente di Polizia Municipale al fine di evitare la sosta...' sicuramente opportuno, ma abbiamo un solo agente non può essere sempre il deterrente per via dei diversi impegni che possono limitarne la presenza. In ultimo il servizio scuolabus non elimina il problema. Le auto, tollerate da anni in sosta sulla carreggiata della provinciale, obbligano quelle che la percorrono, per evitare le famiglie che la percorrono a piedi, a doversi accentrare in carreggiata fino a sconfinare nella corsia opposta, rischiando frontali con auto provenienti dalla corsia opposta, spesso anche questa preda delle stesse soste in presenza di divieto”.

Pertanto non vediamo soluzioni, consigliamo di rivedere la segnaletica orizzontale e prevedere dissuasori, senza ricorrere ad inutili verbali - prosegue l'esponente d'opposizione - È in ballo non solo la sicurezza dei pedoni e degli scolari, ma anche il rischio che questa situazione possa essere la causa di incidenti tra autovetture con inevitabili conseguenze per gli occupanti. Non possiamo pensare di essere come Amministrazione corresponsabili di eventuali incidenti”.

Il capogruppo di minoranza ha infine invitato la sindaca a tenere in considerazione anche le osservazioni della cittadinanza: “Le risposte ai cittadini o comitati, anche se 'non dovute', restano un gesto di rispetto verso i cittadini stessi e nei confronti del ruolo che un amministratore ricopre”.

Roberto Vassallo

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