"Il sindaco della Città di Albenga ha convocato il Consiglio comunale per deliberare la costituzione di una commissione consiliare, composta dai consiglieri di maggioranza e opposizione con maggiore attitudine tecnico-legale, al fine di valutare, studiare e proporre eventuali modifiche al progetto di spostamento a monte della ferrovia. Per la prima volta nella storia, la commissione è composta anche dai più preparati e competenti tecnici della zona, dalle rappresentanze degli imprenditori e dei lavoratori. Dopo numerosi incontri è stato prodotto un documento unitario, dove c’è scritto: 'Questa cosa non sa da fare'. L’epilogo di una storia triste: la nostra città, la più martoriata, nessuna commissione consiliare, nessun coinvolgimento dei migliori tecnici, nessun documento unitario. Una realtà amara, dove l’amministrazione comunale tratta la sorte di Albenga e delle sue frazioni con la leggerezza di un dilettante allo sbaraglio".
Cosi afferma in una nota il Comitato Territoriale, che prosegue: "1.397.471 metri quadrati di suolo fertile, 61 abitazioni e svariati immobili produttivi meriterebbero un’attenzione maggiore; invece, le opere di mitigazione richieste dal comune di Albenga trascurano completamente i territori colpiti dal tracciato e il settore primario".
"In cambio dell’occupazione di suolo fertile, le richieste dell’amministrazione si limitano a prevedere nuovi espropri per impianti sportivi, una manciata di nuove strade, piste ciclabili e, perché no, anche una nuova passeggiata a mare, tralasciando completamente la cura e il ripristino idraulico e la messa in sicurezza".
“Siamo da sempre al fianco dei cittadini e delle imprese e per questo abbiamo deciso di organizzare un incontro informativo, con un legale di fiducia, destinato esclusivamente a coloro che saranno interessati dall’esproprio, presso le Opere Parrocchiali di Leca, giovedì 23 ottobre alle ore 18:00”, concludono dal Comitato Territoriale.





