Prosegue la discussione sul progetto termovalorizzatore, un tema molto sentito in Val Bormida. Oggi si è svolto un nuovo confronto, a cui hanno partecipato i sindaci di Cairo Montenotte, Carcare, Cengio, Millesimo nel comune carcarese per fare il punto della situazione.
"L’incontro di oggi non cambia la nostra posizione - commenta il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini - La questione ambientale resta prioritaria e al momento le condizioni non ci sono per ospitare un impianto del genere. Rispetto agli appuntamenti precedenti, c’è però la disponibilità a sedersi e ascoltare, per ottenere qualche informazione in più".
"La novità è questa: siamo pronti a discutere con chi di dovere per capire come intendono realizzare il progetto, gestire le emissioni e valutare eventuali ritorni per i Comuni. Ma, prima di tutto, resta il problema ambientale".
"La situazione attuale, indipendentemente dai numeri che possono variare leggermente con le condizioni meteorologiche, resta complessa. Da sindaco, con questi dati in mano, non posso non occuparmene, come la nostra amministrazione ha sempre fatto" sottolinea.
"È chiaro che ci deve essere un percorso condiviso: un primo cittadino non può decidere da solo. Per questo intendiamo proseguire il confronto con tutti i sindaci della valle. Dire no a prescindere senza ascoltare sarebbe un atteggiamento da capopopolo: prima bisogna informarsi per prendere decisioni responsabili. Questo significa amministrare" conclude Lambertini.
Sulla stessa linea il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri che osserva: "Quello di oggi segue la linea degli appuntamenti precedenti. Un primo cittadino non può decidere in autonomia per il proprio Comune. Quando verrà il momento, sarà mia cura portare l’argomento all’attenzione del Consiglio comunale".





