La gestione dei parcheggi a pagamento a Savona passerà per 10 anni da ATA a Tpl Linea da sabato 1 novembre, ma in ballo c'è ancora il futuro di 10 lavoratori.
Tre ausiliari della sosta sono attualmente sotto contratto con la partecipata comunale e 7 invece nella cooperativa sociale Ma.Ris e ad una settimana dal passaggio non è ancora chiaro se verranno riassorbiti dall'azienda subentrante.
Per fare chiarezza su questo aspetto oggi si è tenuto un incontro in Comune tra l'assessore Francesco Rossello, il presidente di Tpl Linea Vincenzo Franceri, l'amministratore unico di Ata Mario Tassinari, Fabio Musso, coordinatore Legacoop Liguria, la Cisl e la Uil.
“Abbiamo esposto come amministrazione il nostro disappunto perché fino ad ora le parti in causa non hanno affrontato una situazione che è risolvibile – spiega l'assessore Francesco Rossello- ma che doveva essere affrontata per tempo. Abbiamo provato a fissare degli obiettivi condivisi e cioè che devono essere garantiti i posti di lavoro e che vengano rispettate le condizioni contrattuali. Le parti interessate devono confrontarsi e trovare una soluzione. Abbiamo fissato un nuovo incontro per il 30 ottobre con l'obiettivo che la cosa sia risolta in quella occasione”.
"Sono mesi che parliamo di questo passaggio da Ata a Tpl della gestione dei parcheggi e ora ci ritroviamo ad una settimana dal cambio senza nessuna certezza. Abbiamo detto e ribadito che ci deve essere la garanzia reddittuale e contrattuale per i lavoratori, che ci sia un contratto adeguato quando passeranno in Tpl, la stessa paga e normativa per quanto riguarda il contratto di igiene ambientale. Sembrava fosse automatico il passaggio dei lavoratori da una parte all'altra ma pare siano sorti problemi che dovremo risolvere nei prossimi giorni" spiega il segretario della Fit Cisl Danilo Causa.
Giovedì prossimo quindi si terrà un nuovo confronto in Comune e nel frattempo Tpl Linea incontrerà Ata, i sindacati e la cooperativa sociale Ma.Ris. per provare a risolvere le criticità.
"Non abbiamo nulla contro la MA.Ris, però devono anche loro rispettare il contratto di riferimento, basta con le cooperative sociali in questo tipo di attività perché comunque il committente deve adeguatamente pagare le stesse per rispettare il contratto. Se non vengono pagate le tariffe adeguate è ovvio che le cooperative non possono inserire il contratto di inserimento - conclude Causa - Se non risolviamo entro giovedì mattina chiederemo come sindacato una proroga di almeno un mese e con calma cercare di soluzionarla. Abbiamo aspettato mesi e mesi che tutti sapevano che ci sarebbe stato questo passaggio, improvvisamente dovevamo trovare una soluzione oggi, ed è impossibile. Auspichiamo di farlo nei prossimi giorni. Per colpa non del sindacato si è arrivati a questo punto".





