Attualità - 24 ottobre 2025, 10:54

Quiliano riceve l'attestato di "Buona Pratica Territoriale per un’Italia più sostenibile"

ASviS è una rete di oltre 300 organizzazioni che lavorano per realizzare l’Agenda 2030 dell’ONU e i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, promuovendo iniziative concrete in Italia

Quiliano riceve l'attestato di "Buona Pratica Territoriale per un’Italia più sostenibile"

La Città di Quiliano è stata premiata con l’attestato di "Buona Pratica Territoriale per un’Italia più sostenibile 2025 – ASviS", conferito all’iniziativa “Twinning in Community”, quale riconoscimento per il contributo allo sviluppo sostenibile del Paese.

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata il 3 febbraio 2016, è una rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Con cadenza annuale, all’inizio dell’autunno, ASviS pubblica il Rapporto Territori, un documento che, oltre a fornire aggiornamenti sull’impegno della comunità internazionale per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, sottoscritta dai Governi di 193 Paesi il 25 settembre 2015, si focalizza sul contesto nazionale, articolandosi su due piani: un’analisi sullo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs), condotta sia a livello macro, per valutare gli impegni del Governo e della società italiana, sia a livello micro, con un’analisi approfondita per singolo Goal; un quadro organico di raccomandazioni di policy, da sottoporre ai vertici, per segnalare gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del nostro modello di sviluppo e influenzare, in questo modo, le strategie e le attività del Governo.

Il Rapporto Territori 2025 ASviS comprenderà un capitolo dedicato alle buone pratiche dei territori e le schede di 30 iniziative selezionate, per dare la massima visibilità alla varietà di approcci, strumenti e finalità che riflettono le esigenze delle comunità e le peculiarità dei territori coinvolti.

Quest’anno, una scheda riferita alla buona pratica “Twinning in Community” sarà compresa nel Rapporto Buone Pratiche dei territori 2025, che sarà presentato nel mese di febbraio 2026.

Redazione

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