"Su Piazza Vittorio Veneto non ci siamo fermati, continuiamo a lavorare per far migliorare il progetto, tagliare gli sprechi inutili e rivedere la statua del Nettuno 'surfista' che non piace a nessuno tranne che alla giunta".
A dirlo a nome di tutta la minoranza il consigliere comunale di "Varazze Domani" Giacomo Robello che continua a tenere alta l'attenzione sul progetto di restyling della piazza da mesi ormai al centro delle polemiche. Tra una raccolta firme/petizione e uno scontro duro in consiglio comunale.
"Dopo la richiesta di consiglio comunale a luglio e le mancate risposte trasparenti, insieme ai consiglieri di minoranza abbiamo chiesto una commissione di indagine come da regolamento e questa servirà a far chiarezza sui costi, le procedure di scelta dell'artista e la possibilià di modificare il progetto senza perdere i fondi regionali. I fondi strategici pagati da tutti i cittadini liguri a disposizione di tutta la Liguria infatti sono stati utilizzati in altri comuni per opere che veramente hanno la finalità di servire tutta la comunità come scuole,. aree giochi nuove e rinnovate e strade" prosegue Robello.
"Le cose vanno molto a rilento e noi non molliamo. Adesso pare che sia pronta una bozza di delibera per istituire questa commissione da inviare in Prefettura per verificare che il nostro segretario comunale che ha firmato gli atti del progetto possa portarlo in consiglio o se ci sia un conflitto d'interessi. Noi comunque abbiamo chiesto di vedere questa bozza e di essere informati passo dopo passo anche su eventuali corrispondenze con gli uffici regionali. Non vogliamo che sia solo un modo per prendere tempo, siamo determinati a portare avanti questa battaglia per una piazza migliore, senza sprechi e davvero condivisa".
Lo scorso 23 ottobre comunque i consiglieri di minoranza si sono riuniti per discutere dei dossier "più caldi" per la città oltre al progetto della piazza al centro anche i parcheggi a pagamento, la passeggiata di levante, Lungomare Europa, la discarica della Ramognina, le tasse, i servizi mancanti, la sicurezza e pulizia e la viabilità.
Per capire cosa possiamo davvero fare e come farlo anche se i margini di manovra sono davvero minimi. È difficile non vedere quanto, da troppo tempo, le cose nella nostra città non vadano avanti. Ogni anno gli stessi problemi, anzi peggiori. E intanto tutto resta fermo, immobile, senza una direzione chiara. Una gestione incapace e inetta, che non riesce a dare risposte, a costruire soluzioni, a guardare davvero al futuro e che, quando viene messa con le spalle al muro, ripete ossessivamente che non siamo costruttivi. Ma non siamo mica noi in Giunta - conclude Robello - E intanto la città perde pezzi, energie, fiducia. Ma la verità è che come cittadini non possiamo limitarci a lamentarci. Anche noi cittadini dobbiamo svegliarci, smettere di subire, organizzarci e creare un’alternativa forte e concreta. Solo così Varazze potrà tornare ad avere speranza, idee, futuro. Le prossime elezioni comunali saranno a maggio 2027, tra 1 anno e mezzo, non poi cosi distanti. Rifletteteci".
IL PROGETTO
L'amministrazione comunale aveva deciso di riqualificare lo spazio urbano nel quartiere San Nazario. Tra gli obiettivi anche la creazione di un attraversamento pedonale tra la piazza e la passeggiata di Viale Paolo Cappa con il posizionamento di un attraversamento pedonale smart a chiamata. È stato previsto l'ampliamento del marciapiede nel lato delle attività commerciali di via Torino. Attualmente si presenta come uno spazio pedonale, asfaltato, con un'aiuola baricentrica ed una illuminazione pubblica precaria.
L'area risulta con una pavimentazione che indirizza le acque piovane anche nel percorso di via Coda che lamenta, per una sua naturale collocazione problematiche di smistamento delle stesse nei condotti già esistenti. Per questo verrà risolta la criticità sulla regimentazione.
Verrebbe quindi ampliato il percorso pedonale di via Colombo, lato centro storico e la possibilità di realizzare nuovi e più ampi dehors a servizio delle attività commerciali; l'utilizzo di arredi urbani già presenti nella passeggiata a mare e nel recente intervento di ponente con lo scopo di fornire unitarietà alla visione d’insieme della città; scelta di utilizzare la stessa pavimentazione lapidea del lungomare per la sola piazza con lo scopo di inserirla come sua naturale porzione; l'attenzione sarà posta per il superamento delle barriere architettoniche con lo scopo di consentire l’accesso al sito anche alle categorie protette.
È stato inoltre scelto il verde, la Poseidonia verde, da posizionare nell'area. In totale 19 alberi, 47 grandi arbusti/cespuglioni, 976 arbusti e tappezzanti per complessive 1042 piante.
Sarà realizzato un impianto fotovoltaico integrato nella pensilina bus presente e migliorata con lo scopo di incamerare ed utilizzare energia pulita per l’illuminamento e per i servizi di ricarica e connessione alla rete per cellulari e tablet tramite wi-fi (l'amministrazione dovrà decidere se optare o meno per questa ipotesi) così come sulle nuove panchine. Saranno presenti anche delle telecamere. Il monumento celebrativo/simbolico, la statua di Poseidone, realizzata dall'artista Teo Martino, verrà posizionata marginalmente nella piazza. L'opera sarà di due metri di altezza per un totale con il basamento di 3 metri e mezzo e verrà realizzata in tre pezzi.
Per la riqualificazione sono stati finanziati dal Fondo Strategico Regionale 1 milione e 161mila euro.
Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica era stato approvato a fine 2024, mentre il progetto esecutivo alla fine dello scorso maggio.
Il cantiere dovrà partire entro la fine del 2025, con la fine dei lavori entro la fine del 2026.





