Attualità - 09 novembre 2025, 19:12

Pochi militi e la Croce Verde di Bardineto rischia di sospendere l'attività: "La politica ascolti il nostro grido d'aiuto e la popolazione ci venga a trovare e provare"

Il Sindaco Basso ha convocato l’assemblea per discutere il problema e l’ipotesi di chiusura

Nella serata di ieri, sabato 8 novembre, si è tenuta nei locali dell’ex asilo Cav. Mazza di Bardineto, l’assemblea convocata dal Sindaco Mario Basso per affrontare, con la popolazione, il problema della grave carenza di militi e conseguente rischio di chiusura della P.A. Croce Verde Bardineto OdV.

Durante la serata hanno preso la parola, oltre al Sindaco, il presidente della P.A. Croce Bianca Albenga Dino Ardoino e per la P.A. Croce Verde Bardineto il Presidente Franco Franchello, la direzione dei servizi e un consigliere.

Tutti gli oratori hanno ribadito l’estrema importanza del volontariato, soprattutto per un territorio complesso e distante dai principali nosocomi, come quello dell’Alta Valbormida, la necessità di una maggiore partecipazione da parte della popolazione nell’avvicinarsi attivamente a questo mondo e poter fornire nuovi militi, abbassandone l’età media.

Sono stati forniti alcuni dati in merito ai servizi effettuati, all’età media dei militi, purtroppo sempre più alta (i sei militi che hanno compiuto il maggior numero di servizi hanno più di 60 anni, uno addirittura più di 70), con le criticità connesse, legate anche alle modifiche del regolamento ASL, che entreranno in vigore a partire da Gennaio 2026.

Il Direttivo della P.A. Croce Verde ha ringraziato tutti coloro che in questi anni hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi, prestando la loro opera, ma anche fornendo un sostegno economico che ha permesso l’aggiornamento del parco mezzi (con l’acquisto di 2 nuovi veicoli) e delle attrezzature, ma ha altresì ribadito la necessità di capitale umano, senza il quale nessun servizio può essere operato.

Nonostante il sabato sera e seppur in larga parte i presenti fossero già a vario titolo coinvolti nel mondo del volontariato, l’assemblea è stata molto partecipata, segno che il tema è comunque sentito, “occorre che i presenti si facciano portatori all’esterno di questo messaggio, cerchino di coinvolgere con nuove idee e progetti, la fascia giovanile, motore e futuro di questa come di tutte le nostre associazioni” hanno dichiarato i due Presidenti.

Sono state condivise alcune importanti riflessioni, riportate testimonianze e ricordi di vita vissuta sia da parte del Presidente Ardoino (già volontario dell’anno, primo benemerito del Comune di Albenga, da quasi 80 anni colonna e motore delle Pubbliche Assistenze) sia da parte di alcuni membri del Direttivo della Croce Verde che hanno voluto ribadire come “seppur non sia così semplice approcciare questo mondo, siano necessari sacrifici e a volte ci si trovi davanti a scenari che ci mettono duramente alla prova, non svolgendo nella vita questa attività come mestiere, ciò che il volontariato può dare in termini di conoscenze professionali, rapporti umani ed esperienze di vita, ripaga ampiamente e con gli interessi qualunque sacrificio. Bisogna inizialmente solo trovare un po' di coraggio per entrare in questo mondo, poi se ne viene inevitabilmente catturati e diventa difficile farne a meno”.

La P.A. Croce Verde ha voluto ringraziare anche le associazioni dei paesi limitrofi per aver preso parte alla serata (erano presenti in platea il presidente ed il vice presidente della P.A. Croce Azzurra Calizzano) auspicando “una sempre maggiore e fattiva collaborazione per poter sopperire reciprocamente ai problemi, fare squadra e creare una rete capillare di soccorso”.

“L’appello per la politica e le amministrazioni è quello di ascoltare questo nostro grido di aiuto, fornendo un aiuto ed un supporto concreto al nostro mondo, mettendoci tutti attorno ad un tavolo e prendendo parte ad incontri come questo per discutere assieme possibili soluzioni. L’appello per la popolazione tutta è invece quello di provare, di venirci a trovare, di sacrificare anche solo un paio d’ore del proprio tempo, che messe tutte a fattor comune, ci danno la garanzia di poter fornire un servizio, non solo legato alle emergenze, fondamentale per il nostro paese” concludono gli oratori della serata.

Redazione

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