La mobilitazione di cittadini e associazioni si consolida: la raccolta firme prosegue per informare la popolazione e ribadire un “No” forte alla costruzione di un inceneritore in Valle Bormida. La campagna per la raccolta firme, lanciata dal Coordinamento delle Associazioni con l’obiettivo di esprimere un netto “NO” alla realizzazione dell’inceneritore in Valle Bormida, prosegue.
"È una grande soddisfazione aver già raggiunto e superato la soglia delle 4.000 sottoscrizioni, tra adesioni online e firme sui moduli cartacei, ottenute in poco più di 30 giorni: segno inequivocabile di una preoccupazione diffusa e di una forte opposizione popolare a un progetto ritenuto impattante e incompatibile con il futuro sostenibile del nostro territorio", spiegano dal Coordinamento.
"L’obiettivo non è solo quello di accumulare adesioni, ma di mantenere vivo il contatto diretto con la cittadinanza. Sono in programma altre assemblee pubbliche informative, sia nella Valle Bormida ligure che in quella piemontese, dove anche le amministrazioni comunali piemontesi si apprestano a deliberare contro l’inceneritore".
Il Coordinamento delle Associazioni ha iniziato a prendere contatto con le principali realtà produttive di Langa e Monferrato, per informarle della possibile costruzione di un inceneritore a diretto confine con il Piemonte.
"Sarà importante, inoltre, la nostra presenza nel prossimo Consiglio comunale di Cairo Montenotte, dal quale attendiamo la riconferma di quanto già espresso dai 19 sindaci della Valle Bormida ligure e dallo stesso Consiglio comunale questa primavera: un No inequivocabile all’inceneritore. Saremo presenti dentro e fuori dal Comune per ribadire, ancora una volta, che l’inceneritore in Valle Bormida non è accettabile", concludono dal Coordinamento No inceneritore.





