"Concessioni demaniali nel porto di Savona–Vado Ligure: perché due anni di attesa?".
È quanto si chiede la APS "La Baia di Vado", con sede a Savona, segnalando l'inoperatività della Autorità Portuale di Savona rispetto alle tempistiche della domanda di concessione presentata.
"Sul sito della Ports of Genoa – Autorità di Sistema Portuale di Savona, Vado Ligure, Pra’ eGenova – viene spiegato che il rilascio di una concessione demaniale prevede tre semplici fasi - spiegano dalla APS - presentazione della domanda; istruttoria tecnica; provvedimento finale del Comitato di Gestione. Si precisa inoltre che, nella fase istruttoria, vengono acquisiti i pareri necessari dagli uffici competenti e dagli enti esterni. Una procedura chiara, insomma. Ma allora perché 'La Baia di Vado APS' attende ancora una risposta da oltre due anni?".
"L’associazione ha presentato la propria domanda di concessione nell’ottobre 2023 - continuano da 'La Baia di Vado' - L’area richiesta, però, era stata occupata abusivamente dal precedente concessionario: per questo, su ordine dell’Autorità Portuale, i soci dell’APS hanno provveduto a sgomberare lo specchio acqueo, rimuovendo le loro imbarcazioni. Tutto ciò nonostante avessero pagato il posto barca per l’intero 2023. Da allora, però, silenzio totale. Sono passati due anni e gli associati sono ancora costretti a tenere le proprie barche a terra, dato che né il porto di Savona né quello di Vado dispongono di alternative. Una situazione che, oltre al disagio, porta con sé anche un danno economico.
"È importante ricordare che gli stessi soci sono stati vittime della cattiva gestione del precedente concessionario, che non comunicò né la scadenza della concessione né il successivo diniego di rinnovo, continuando comunque a riscuotere i canoni. Oggi, dunque, gli associati si trovano doppiamente penalizzati: prima dal vecchio gestore, ora dai tempi inspiegabilmente lunghi dell’Autorità Portuale. Alla luce di tutto ciò, l’APS chiede che, oltre a elencare le fasi della procedura, l’Autorità Portuale indichi tempi certi per il rilascio delle concessioni e valuti l’introduzione di meccanismi che garantiscano efficienza e tutela per i cittadini che rispettano le regole. Una domanda semplice: quanto bisognerà ancora aspettare prima di poter rimettere in acqua le barche?", concludono dalla APS "La Baia di Vado".





