Politica - 21 novembre 2025, 10:49

Riforma sanità, Arboscello (Pd): "Con l’Asl unica le province verranno penalizzate"

"Da Savona bisognerà mettersi in coda per parlare con il dirigente che sarà a Genova? Serverà prendere il numero come al supermercato?"

Riforma sanità, Arboscello (Pd): "Con l’Asl unica le province verranno penalizzate"

"La riforma sanitaria di Bucci, che accorpa tutte le Asl liguri in un’unica azienda sanitaria, rappresenta un danno soprattutto per le province, e in particolare la provincia di Savona, già oggi in forte sofferenza su servizi, personale e tempi di attesa". Così commenta il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello.

"L’accentramento dei poteri su Genova rischia di creare un modello in cui interi territori restano senza rappresentanza e senza interlocutori locali, costretti a rivolgersi a un’unica direzione generale distante decine di chilometri. La riforma va in direzione opposta rispetto ai principi della medicina di prossimità e alle esigenze dei cittadini. La presentazione fatta da Bucci sul territorio ha confermato tutte le nostre perplessità". 

"Dopo oltre un mese dalla presentazione rimane un piano molto vago e confuso senza dettagli operativi, dimostrando che si tratta di una riforma realizzata in tutta fretta per farla partire il primo gennaio sui territori, ma senza alcuna chiarezza. Savona ha bisogno di investimenti, personale, servizi territoriali e ascolto. Invece, con questa riforma, rischiamo di essere schiacciati da un sistema che allontana le decisioni dai territori e concentra tutto nella sede centrale. Il rischio è di mettere la Asl di Savona, oggi un’eccellenza, in forte difficoltà, cancellando quanto di buono è stato fatto in questi anni. Un modello che alla fine rischia di rallentare i servizi, non migliorarli", aggiunge. 

"Non vorremmo che domani un primario di Savona per dover parlare con un dirigente della Asl unica debba prendere il numero come al supermercato per avere un appuntamento. Continueremo a chiedere una sanità pubblica che non sia schiava dell'accentramento burocratico ma vicina ai territori e le loro esigenze. Si basa su questo la nostra controriforma", conclude. 

Redazione

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