"Rivedere la scelta di chiudere il corso di fisioterapia al Santa Corona". E' questo l'appello, votato all'unanimità dei presenti nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, che la città di Finale Ligure, per voce della sua assemblea legislativa, lancia a Unige e alle istituzioni (politiche e sanitarie).
L'ok è giunto sulla proposta di ordine del giorno formulata dai consiglieri di maggioranza Andrea Calcagno e Maria Vittoria Dorigo raccogliendo una richiesta arrivata nei giorni scorsi verso più interlocutori da parte di chi quel corso lo conosce bene e vi si è formato, arrivando a proporre una petizione online per far sentire la voce di tutti coloro che lo ritengono vitale per l'ospedale ponentino e la comunità al suo servizio (e oltre).
Il documento impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi presso Regione Liguria, Università di Genova, Alisa, Asl 2 e la direzione del Santa Corona per la sospensione della scelta, aprendo un tavolo tecnico interistituzionale che garantisca la continuità dei corsi nel Ponente ligure. L’amministrazione chiederà inoltre un’audizione formale in Commissione Sanità del Consiglio Regionale, alla quale possa partecipare una delegazione di Comuni, studenti, docenti e rappresentanti del Santa Corona, così da presentare le esigenze del territorio e un documento tecnico di supporto.
Parallelamente, il Comune si farà promotore di una riunione urgente dei sindaci del Ponente per definire una posizione unitaria e un cronoprogramma di azioni condivise. Tra gli obiettivi c’è anche la proposta di un Protocollo d’Intesa tra Regione, UniGe, Alisa/Asl 2 e gli enti locali per mantenere la sede formativa a Santa Corona, individuando soluzioni operative su spazi, tirocini, trasporti e supporto logistico senza incidere significativamente sui bilanci comunali.
Il testo prevede anche un rafforzamento della comunicazione istituzionale attraverso campagne informative, incontri pubblici e lezioni aperte in collaborazione con l’Università e il Santa Corona, coinvolgendo scuole e associazioni del territorio. Oltre a un emendamento che impegna l'ente a condividere sui propri canali informativi ufficiali (come il sito web) la petizione.
"Il corso di fisioterapia del Santa Corona è, dalla sua apertura, un'eccellenza non solo locale ma anche nazionale, grazie al binomio tra didattica e pratica. Garantire l'eccellenza formativa a livello locale significa opportunità di crescita senza obbligare i giovani a cercare alternative lontani da casa. La chiusura di questo corso, inoltre, rappresenta un grave danno per il futuro della sanità ligure e italiana, perché significa meno professionisti formati sul campo" hanno spiegato i due consiglieri proponenti nella seduta di giovedì, rimarcando come investire in tale specializzazione abbia ricadute su più campi.
Sull'aspetto politico regionale si è soffermata la consigliera Simona Simonetti, ripercorrendo i passi della politica regionale e chiamandola alle sue responsabilità, anche sullo "smantellamento" delle specialità del nosocomio pietrese: "L'allarme sulla fisioterapia è iniziato a marzo, portato in Commissione regionale dai consiglieri di AVS - ha ricordato la consigliera di 'Per Finale' - ed è stato sottovalutato per mesi, finché Santa Corona non ha aumentato il livello di guardia rendendosi conto di quanto stava succedendo, chiamando l'attenzione della parte politica affinché andasse in suo soccorso. E c'erano state rassicurazioni ferree sul fatto che non sarebbe successo. Dopodiché in commissione la coordinatrice si è presentata dicendo di voler chiudere, e io non posso pensare che la Regione non abbia dalla sua delle 'leve' per farlo riaprire".
A ricordare e sottolineare il depauperamento dei servizi del Santa Corona è stata la consigliera di "Impegno x Finale" Clara Bricchetto, già presidente del Distretto Sociosanitario Finalese nonché ex professionista dell'ospedale pietrese. "Questo è cominciato con la chiusura dell'ostetricia, quando ai presidi eravamo anche in pochi purtroppo, spesso nemmeno i medici o gli operatori stessi dell'ospedale - ha ricordato -. Il Santa Corona in questo momento continua ad essere DEA di II livello pur non potendo operare come tale, non avendo il reparto di ginecologia/ostetricia pienamente funzionante senza il supporto del San Paolo. Stiamo perdendo tutte le eccellenze che il nostro territorio aveva, invito pertanto l'assessore a votare contro al bilancio di Asl2 proprio per manifestare questo disappunto".
"Affrontiamo le questioni con terzietà a prescindere dalla parte politica che le porta avanti - ha chiosato il sindaco Angelo Berlangieri -. Un'indipendenza di giudizio che fa onore a tutti quanti noi. Questo tema va oltre l'aspetto formativo ma anche quello sanitario, stiamo affrontando l'argomento con l'assessore Di Mauro e ci stiamo rendendo conto che non sempre la gestione va nel giusto verso. Il bene della comunità va oltre alla parte politica".





