Sanità - 24 novembre 2025, 15:44

Savona, per la Cardiologia del San Paolo un progetto di collaborazione con il San Raffaele di Milano

Un piano che potenzia l’Elettrofisiologia dell’ospedale savonese per le ablazioni in situazioni molto complesse; alla Cardiologia, nel 2025, previsti oltre 1.300 interventi e quasi 14mila prestazioni ambulatoriali

Savona, per la Cardiologia del San Paolo un progetto di collaborazione con il San Raffaele di Milano

Durerà fino al 2027 il progetto che vede coinvolti i medici della Cardiologia del San Paolo, guidata da Pietro Bellone, e che aiuterà agli specialisti del nosocomio savonese di migliorare le tecniche di ablazione di aritmie ventricolari particolarmente complesse.

Il progetto, che durerà fino al 2027, è in collaborazione con il professor Paolo Della Bella, cardiologo e direttore del Dipartimento di Elettrofisiologia Cardiaca e Aritmologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, specializzato in procedure di ablazione cardiaca per le aritmie, dove gli specialisti del nosocomio savonese perfezionano le tecniche di ablazione.

Vi ha già preso parte il dottor Stefano Cornara della Cardiologia del San Paolo e, successivamente, vi prenderanno parte altri professionisti, tra cui Francesco Pentimalli, responsabile della SS Elettrofisiologia Cardiaca, e Matteo Astuti.

Per tipologia e numeri di ablazioni la Cardiologia del San Paolo è il primo centro in Liguria, oltre a essere abilitata a tutti i tipi di attività: emodinamica, Utic ed elettrofisiologia. Inoltre è nella rete formativa dell’Università di Genova e attualmente ha tre specializzandi.

«Alla Cardiologia di Savona non stiamo soffrendo come personale – spiega Pietro Bellone, direttore della Struttura complessa – perché abbiamo tutti i medici e c’è richiesta da parte di giovani, molti da fuori regione, che vogliono venire nel nostro reparto. Abbiamo costruito una bella squadra con sei medici che vengono da fuori. Soffriamo però il fatto di avere un reparto troppo piccolo per i pazienti. Abbiamo 14 posti letto più 2 in day hospital, ma ne servirebbero 18. Inoltre avremmo bisogno di attrezzature nuove, purtroppo costose, che permetterebbero di ridurre i tempi per l’esecuzione degli esami».

I numeri degli interventi e delle prestazioni ambulatoriali, tra l’altro, sono in costante crescita. Nella Struttura complessa di Cardiologia e Utic Levante, nel 2024 i ricoveri sono stati 1.282 e nel 2025, secondo le proiezioni, saranno 1.312. I day hospital passano da 157 nel 2024 a 231 (sempre in base alle proiezioni). Le prestazioni ambulatoriali sono 12.800 nel 2024 e ne sono previste 13.800 nel 2025.

Elena Romanato

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