Attualità - 20 dicembre 2025, 10:52

Esso Italiana, nel vertice al Ministero confermato il licenziamento di 28 lavoratori a Vado

I sindacati sono riusciti a "strappare" alcuni accordi: incentivi economici e la fuori uscita nei prossimi due anni

Esso Italiana, nel vertice al Ministero confermato il licenziamento di 28 lavoratori a Vado

Nessuna ricollocazione e "scambio" con altri lavoratori "volontari" disposti a lasciare il posto di lavoro.

Dal Ministero del Lavoro fumata nera per i 28 lavoratori di Esso Italiana su 91 totali nello stabilimento vadese (previsti inoltre 7 tagli su 13 nella sede di Milano) che lo scorso fine settembre avevano ricevuto la lettera di licenziamento giunta da ExxonMobil.

A Roma nell'incontro di ieri la doccia fredda della conferma degli esuberi. Con i vertici aziendali che hanno però confermato, grazie alle trattative dei sindacati, una serie di iniziative per i dipendenti.

"C'era il rischio di un mancato accordo ma si è riusciti a chiuderlo dando quanto meno un po' di sollievo alle persone tra gli incentivi economici che possono arrivare fino a 30 mensilità e che partono dal giorno dell'uscita dei lavoratori e la fuori uscita nei prossimi due anni (da gennaio 2026 a dicembre 2027. ndr) - spiega Corrado Calvanico, segretario Femca Cisl - Rimane l'amaro in bocca che a Vado si perdono 28 posti di lavoro ma quelle trovate sono condizioni che alleviano l'impatto sociale. Questa era la formula migliore che potevamo trovare".

Dopo lo sciopero di settembre era stata organizzata una mobilitazione di 4 ore per turno che aveva coinvolto tutti i reparti lo scorso 17-18 novembre.

La decisione di optare per la mobilitazione era stata presa dopo che, nell'ultimo confronto tra le organizzazioni sindacali e l'azienda, non era stata trovata una quadra sul futuro dei lavoratori. 

Lo scorso 14 novembre erano scaduti i 45 giorni dall'avvio della procedura di licenziamento collettivo e i sindacati e l'azienda non erano riusciti a trovare un accordo per salvaguardare i posti di lavoro.

Le organizzazioni sindacali e l'rsu avevano trovato 'volontari' disponibili per il cambio con i lavoratori impattati dalla procedura e avevano chiesto inoltre di rivedere il più possibile le date di uscita dei lavoratori.

Nel consiglio regionale di novembre il Partito Democratico aveva presentato una mozione tramite il consigliere Roberto Arboscello.

Luciano Parodi

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