Attualità - 31 dicembre 2025, 16:29

Trasporto pubblico, approvato il nuovo Piano Industriale di TPL Linea: "Flotta più green e investimenti sul futuro"

Nel 2026 prevista la sostituzione degli autobus Euro 3 con veicoli elettrici in un percorso verso una mobilità sostenibile

Lo scorso 23 dicembre, l’Assemblea dei Soci di Tpl Linea ha approvato l’aggiornamento del Piano Industriale esprimendo una diffusa condivisione sul percorso intrapreso dall’azienda, dalle attività iniziate e concretizzate anche nelle infrastrutture fino alle prospettive delineate per i prossimi anni.

Il nuovo anno si aprirà con un’importante novità per il trasporto pubblico locale, fa intanto sapere l’azienda: nel corso del 2026 entreranno in servizio sette nuovi autobus “total green” elettrici e ad emissioni zero, sei destinati al servizio di linea e uno al noleggio. Un passaggio che Tpl Linea inquadra “a conferma dell’impegno concreto per l’innovazione, la qualità del servizio e la tutela dell’ambiente”.

I nuovi mezzi elettrici di linea, di diversa lunghezza – quattro da 9 metri, uno da 10 metri e uno da 12 metri – sono progettati per garantire elevati standard di comfort, accessibilità e sicurezza. Dispongono di pianale ribassato per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri, pedana di accesso per persone con disabilità conforme alla normativa vigente, paratia divisoria laterale a protezione dell’autista secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 17 aprile 2024 e successive modifiche, oltre a sistemi di videosorveglianza con telecamere interne ed esterne a tutela di utenti e personale viaggiante.

“L’introduzione dei nuovi autobus elettrici consentirà non solo di ringiovanire ulteriormente il parco mezzi aziendale - spiegano dall’azienda - ma anche di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale, migliorando la qualità dell’aria e promuovendo una mobilità più moderna, efficiente e rispettosa del territorio. In questa stessa prospettiva sono stati inoltre dismessi due autobus turistici non più conformi alle vigenti normative sulle emissioni inquinanti”.

Sempre nel corso del 2026 è prevista la completa sostituzione dei mezzi Euro 3, accompagnata dall’emissione di un nuovo bando per la fornitura di 22 autobus ad alimentazione elettrica, a gas LNG e a gas CNG.

“Ricapitolando - continuano dall'azienda del trasporto pubblico -, a partire dal mese di luglio 2023, sono entrati a far parte della flotta aziendale complessivamente 43 veicoli: 28 autobus nuovi, 3 autobus acquistati usati, 1 autobus turistico o e 11 scuolabus nuovi, contribuendo in modo significativo al miglioramento della qualità, dell’affidabilità e della sicurezza del servizio. Per l’anno 2026 si stima quindi una riduzione delle emissioni pari a 10,51 tonnellate di CO, 25,03 tonnellate di NOx e 0,50 tonnellate di PM. Sempre nel 2026, il risparmio energetico complessivo in termini di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) sarà pari a 402,37. Attraverso queste scelte, Tpl Linea continua la propria attività orientata allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza e al miglioramento continuo della qualità del servizio offerto ai cittadini”.

Attraverso queste scelte, l’azienda prosegue dunque un percorso orientato allo sviluppo sostenibile e al miglioramento continuo del servizio offerto ai cittadini. Come sottolinea il presidente di TPL Linea Vincenzo Franceri, «l’approvazione dell’aggiornamento del Piano Industriale conferma la continuità del percorso intrapreso da TPL Linea e la condivisione degli obiettivi strategici da parte dei Soci. Gli investimenti in mezzi elettrici e infrastrutture rappresentano una scelta concreta e di responsabilità orientata a uno sviluppo sostenibile».

Sulla stessa linea il direttore generale Giampaolo Rossi, che evidenzia come «l’immissione in servizio dei nuovi autobus elettrici è il risultato di un lavoro di pianificazione e di innovazione: questi mezzi consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità del servizio, ridurre l’impatto ambientale e garantire elevati standard di comfort e sicurezza per passeggeri e operatori, in linea con le normative e le sfide future della mobilità».

Redazione