Attualità - 02 gennaio 2026, 09:46

Saldi invernali al via il 3 gennaio: Confcommercio Savona invita a comprare sotto casa

Il presidente Schiappapietra: "È un modo per aiutare il settore"

Saldi invernali al via il 3 gennaio: Confcommercio Savona invita a comprare sotto casa

Iniziano domani (sabato 3 gennaio) i saldi invernali: un appuntamento molto atteso dai consumatori, che fino al 16 febbraio offrirà occasioni imperdibili e a prezzi scontati. L’appuntamento arriva a pochi giorni da Natale e anche in un contesto socio-economico complesso per i commercianti, caratterizzato da inflazione e incertezze che hanno condizionato moltissimo le vendite. 

In provincia è ormai iniziato il conto alla rovescia, a fare il punto è Laura Chiara Filippi per Ascom Confcommercio Savona: "I saldi sono un momento tanto atteso dai clienti e anche quest'anno arrivano molto presto rispetto a una stagione invernale mai decollata a pieno. I saldi ogni anno interessano sempre più settori merceologici.  La città si è già preparata con moltissime interessanti opportunità di acquisto, grande scelta e un pizzico di speranza in più rispetto al fatto che si inizia durante il ponte tra Capodanno e l’Epifania: speriamo di attirare un pubblico maggiore da fuori città, visto anche il successo della festa di Capodanno in piazza. Il messaggio a cui teniamo di più è sempre lo slogan "compra locale", perché solo in questo modo uniamo le forze tra cliente e commercianti2.

Come sempre Confcommercio Savona ha deciso di rilanciare la campagna “#ComproSottoCasa” per incentivare gli acquisti nei negozi della provincia, in modo da sostenere le attività locali che, con il loro impegno e la loro professionalità, garantiscono un servizio alla collettività 365 giorni l’anno. 

"In questo contesto ponderare gli acquisti può far la differenza e, anche nei saldi, comprare sotto casa è un modo di sentirsi a casa e aiutare il settore", sottolinea il presidente Confcommercio Savona, Enrico Schiappapietra. 

DATI

In base ai dati del centro studi di Confcommercio nazionale, quest’anno la spesa media familiare sarà "sostanzialmente in linea" con il 2025, con circa 9 italiani su 10 che spenderanno fino a 300 euro, puntando su abbigliamento, calzature e articoli sportivi, ma anche elettronica e beni alimentari.

Secondo Donata Gavazza, presidente di Federmoda Confcommercio Savona: "I saldi rappresentano un’opportunità per sostenere i negozi di vicinato: il valore umano ed economico del commercio di prossimità. Con l’avvio della stagione dei saldi, come Federazione Moda della provincia di Savona vogliamo ricordare ai cittadini e alle istituzioni che sostenere i negozi di vicinato significa sostenere il cuore vivo delle nostre città. Dietro ogni vetrina c’è una famiglia, un progetto imprenditoriale, anni di professionalità e sacrificio. Gestire oggi un piccolo negozio è sempre più complesso: costi in crescita, concorrenza globale, burocrazia e margini sempre più ridotti. Nonostante queste difficoltà, i commercianti continuano a garantire qualità, servizio, competenza e relazione umana — valori che nessuna piattaforma digitale può sostituire".

L’anticipo dei saldi al 3 gennaio rappresenta inoltre un’ulteriore criticità per i negozianti.

"In un periodo in cui potrebbero ancora vendere a prezzo pieno, sono costretti ad applicare gli sconti, riducendo ulteriormente i margini su una stagione già impegnativa. Una scelta che rischia di penalizzare proprio quelle realtà che ogni giorno investono nel territorio, nel personale e nella qualità dell’offerta commerciale. Durante i saldi, molti consumatori scelgono con facilità l’acquisto online attratti da prezzi spesso irrealistici. Ma ogni acquisto fatto altrove è un pezzo di economia che esce dal territorio. Comprare nei negozi di prossimità significa invece sostenere il lavoro locale, le professionalità del settore moda, l’occupazione e la vitalità dei nostri centri urbani".

REGOLE

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.

Prova dei capi: non c'è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come "Saldi Chiari e Sicuri", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".

Redazione

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