E' scattata la "fase3" e arrivano le sanzioni. L’abbandono indiscriminato di rifiuti dalle campane del vetro e in zone periferiche, come la provinciale del Colle di Cadibona, Santuario e Sant’Anna, è costato caro ad alcuni savonesi, multati fino a mille euro.
Come era stato anticipato da Comune e Sea-S, l’avvio della "famosa" fase 3 ha comportato l’introduzione delle sanzioni per chi abbandona indiscriminatamente rifiuti sul territorio comunale, in numerosi casi ingombranti.
"Dal 1° luglio la raccolta di rifiuti abbandonati è costata inizialmente 2.000 euro al giorno – spiega l’amministratore delegato di Sea-S Stefano Valle – e successivamente si è assestata sui 1.000 euro al giorno; nei sei mesi siamo intorno ai 350 mila euro. Ogni giorno raccogliamo circa 4 mila chili di rifiuto indifferenziato abbandonato. Sono già state elevate diverse multe, fino a mille euro".
Ora i controlli di Sea-S si stanno concentrando in particolare sui sacchetti gialli della plastica non conformi. Nel frattempo, per i sacchi della plastica che vengono trasportati dal vento, Sea-S sta predisponendo il posizionamento di archetti, a delimitare le strisce gialle del centro, dove si trovano i bidoni condominiali, e per le aree delle alture le "gabbie" in metallo.
"Per ora, sul territorio comunale, gli archetti sono quello che ci consente il Comune; le 'gabbie' comporterebbero problematiche di vario tipo – prosegue Valle –. Nel frattempo ci stiamo concentrando sui controlli dei sacchetti gialli non conformi. I punti sono due: i sacchetti gialli che non vengono chiusi bene ed esposti anticipatamente rispetto ai giorni prestabiliti e il fatto che questi sacchi hanno un’alta percentuale di materiali che non sono plastica e andrebbero conferiti nel secco, oppure sono piccoli RAEE, come mouse e componenti dei computer. La plastica, come materiale, ha un valore e recuperare questi materiali contribuisce a mitigare la Tari: è una cosa prevista dalla legge". Alcuni cittadini o comitati hanno però lamentato una carenza di comunicazione e informazione sul corretto conferimento dei materiali.
"Sul nostro sito c’è un 'vocabolario' del rifiuto – spiega Valle – e le indicazioni di massima sul conferimento dei vari tipi di rifiuto sono riportate sul calendario consegnato ai cittadini. Sarei già contento se fossero rispettate quelle, per evitare macro-errori. Inoltre ci sono numerosi altri strumenti, come le app, oppure basta rivolgersi a Google". Nelle prossime settimane Sea-S lancerà un piano di comunicazione, mentre prosegue l’attività di informazione nelle scuole e sui social.





