Politica - 10 gennaio 2026, 14:29

Savona, bufera politica sul commento social del padre dell’assessore Rossello contro Lega e 5Stelle

Lo sfogo social di Felice Rossello scatena le reazioni delle opposizioni. Il titolare della delega allo Sport: " Mio padre è adulto e vaccinato ed ha una sua storia politica, quindi si assume le responsabilità di tutto quello che scrive"

Savona, bufera politica sul commento social del padre dell’assessore Rossello contro Lega e 5Stelle

“Leghisti e 5 Stelle tornate nelle fogne”. La difesa dell’amministrazione Russo sui social, da parte di Felice Rossello, si trasforma in un caso politico, creando imbarazzo a Palazzo Sisto.

Tutto nasce da un post riportato dal sindaco Marco Russo, nel quale spiega cosa intende fare l’amministrazione nel 2026. Seguono commenti, molti estremamente critici nei confronti dell'amministrazione. È in risposta a questi ultimi che Felice Rossello – padre dell’assessore Francesco, ex professore di liceo ed ex docente universitario oltre che ed ex autore di testi per Fabio Fazio – sbotta.

“Quasi tutti leghisti! Andassero a quel paese – scrive Rossello – Viva Russo. Semmai è la mosca cocchiera di Trump la Meloni, che racconta balle e fa vedere agli italiani un’Italia che non c’è. I progetti di Savona tutti li possono vedere. Leghisti e Movimento Cinque Stelle tornate nelle fogne! Amen!”.

Tanto basta per scatenare la replica del leghista Maurizio Scaramuzza. “Un’affermazione molto grave – dice Maurizio Scaramuzza, consigliere comunale della Lega – e credo che il padre di un assessore comunale non possa permettersi di dire determinate cose. Spero che l’assessore Rossello prenda le distanze da queste gravissime affermazioni”.

Ad attaccare e a chiedere che l’assessore Rossello prenda le distanze è anche il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Matteo Debenedetti e il portavoce Il portavoce
Giuseppe Giordanella. 

“Alla luce di recenti commenti pubblici- scrivono in una nota Debenedetti e Giordanella - da parte di un noto rappresentante del mondo culturale e artistico  savonese  e nazionale , caratterizzati da toni offensivi e da espressioni che alimentano divisione e odio, si ritiene necessario un fermo chiarimento .

“Nel dibattito politico è legittimo esprimere opinioni anche fortemente critiche – prosegue Debenedetti e Giordanella - , ma il confronto civile e "democratico" perde valore quando lascia spazio a insulti, linguaggio offensivo e incitazioni all’odio. Le idee si discutono nel merito, sulla base di fatti e argomentazioni, non attraverso etichette o invettive personali. La diversità' di posizioni e pensieri sono una ricchezza solo se accompagnata dal rispetto reciproco. Trasformare il dissenso in una rissa verbale con insulti e incitazioni all'odio non rafforza alcuna tesi, ma indebolisce il dialogo pubblico e la qualità della discussione”.

“Si rinnova quindi l’invito a mantenere toni civili e costruttivi, affinché il confronto politico resti uno spazio di responsabilità, chiarezza e rispetto. Per tali ragioni, si chiede all’Amministrazione comunale di prendere ufficialmente le distanze da tali affermazioni e di riaffermare il proprio impegno a favore di un dibattito pubblico basato su toni corretti, sul rispetto reciproco e sulla centralità dei fatti. Un segnale chiaro in tal senso contribuirebbe a tutelare la qualità del confronto  e l’immagine istituzionale della comunità”.

Un commento al quale  l'assessore Rossello replica attaccando. "Mio padre è adulto e vaccinato ed ha una sua storia politica, quindi si assume le responsabilità di tutto quello che scrive- dichiara Rossello -  Io non devo certo avallare o prendere  le distanze da ciò che dice che non è certamente concordato con me, che a mia volta ho la mia storia politica. A questo proposito, è noto come la nostra amministrazione, ed io all’interno di essa, abbiamo sempre fatto molta attenzione a mantenere una modalità comunicativa pacata, costruttiva e attenta al merito.
Questa vicenda mi dà però l’occasione di fare una valutazione sul tema dell’aggressività nella comunicazione social. Quotidianamente, io leggo commenti da parte di molti oppositori della nostra amministrazione che pur facendo (talvolta) attenzione alla ricerca delle parole, hanno una tale carica di aggressività, peraltro spesso costruita su contenuti falsi e populisti che, sicuramente, non li rende meno violenti nell’effetto che suscitano. Osservando questi messaggi sarebbe interessante valutare in quali di questi risieda la colpa e in quali il dolo".

Elena Romanato

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