Il 2025 si chiude con un bilancio impegnativo per il Soccorso Alpino e Speleologico Liguria, soprattutto nel savonese, sempre più riconosciuto come capitale dell’outdoor regionale. Solo nel distretto di Finale Ligure gli interventi di soccorso sono stati 106, quasi il doppio rispetto ai 57 del 2020, a conferma della crescente presenza di escursionisti, biker e arrampicatori.
L’aumento delle attività all’aria aperta porta benefici economici, ma comporta anche sfide significative per la sicurezza. Gli interventi in terreni impervi richiedono personale altamente specializzato e, nei casi più complessi, l’uso dell’elisoccorso. La collaborazione tra Soccorso Alpino, 118 e Vigili del Fuoco è quindi fondamentale, soprattutto quando le operazioni si svolgono lontano dalle strade e la rapidità è essenziale sia per gli infortunati sia per gli operatori.
Nel Finalese, come nel resto della Liguria, l’escursionismo resta l’attività più a rischio, mentre la mountain bike continua a crescere. La causa principale degli incidenti è la caduta o lo scivolamento su terreni ripidi e difficili da raggiungere.
Il servizio di elisoccorso regionale ha supportato numerosi interventi, con la presenza a bordo di un tecnico del Soccorso Alpino. Il coordinamento tra squadre a terra e supporto aereo ha permesso di gestire interventi contemporanei in più località, garantendo tempi di risposta rapidi anche nelle situazioni più complesse.
Accanto all’attività emergenziale, il 2025 ha visto progressi significativi nella prevenzione. A Finale Ligure è stata sottoscritta una convenzione tra il Soccorso Alpino e l’amministrazione comunale, riconoscendo ufficialmente il ruolo delle squadre sul territorio durante tutto l’anno. Contestualmente, è iniziata una collaborazione con Finale Outdoor Region per migliorare il dialogo tra operatori outdoor e soccorritori, con percorsi di formazione dedicati a guide, operatori e appassionati di attività all’aperto.
Un esempio concreto di sostegno arriva da Backcountry, che ha organizzato un evento benefico con la collaborazione di Zueni de Corxi, Casanova Acque Minerali e Liquido About Bar, raccogliendo 2.100 euro destinati all’acquisto di attrezzatura tecnica per il soccorso in parete. Una dimostrazione di come biker e arrampicatori possano contribuire alla sicurezza collettiva.
Guardando al futuro, l’obiettivo è rafforzare il sistema di soccorso nel Finalese, investendo in prevenzione, informazione e organizzazione prima che l’emergenza si verifichi, senza nuovi costi per i cittadini. L’idea è costruire un modello più sostenibile ed equilibrato, capace di garantire sicurezza e supporto a tutti i frequentatori dell’entroterra, residenti e turisti.
"La richiesta di maggiore sicurezza arriva spesso dai fruitori del mondo outdoor – commenta Roberto Canese, presidente del Soccorso Alpino Liguria – ed è un segnale positivo: investire nella prevenzione significa ridurre gli interventi e aumentare la sicurezza per tutti".
Finale Ligure è la seconda stazione più sollecitata, con il 23% degli interventi (124 missioni), preceduta dalla Spezia, prima con il 26% (144 missioni), e seguita dal Tigullio con il 21% (118 missioni).





