Attualità - 12 gennaio 2026, 18:58

Cisano, il frantoio Fratelli Pozzo premiato dall’Accademia Italiana della Cucina: 175 anni di storia e qualità

Il prestigioso Premio Dino Villani allo storico frantoio della frazione di Conscente, da sei generazioni sempre della stessa famiglia

Cisano, il frantoio Fratelli Pozzo premiato dall’Accademia Italiana della Cucina: 175 anni di storia e qualità

Il prestigioso Premio Dino Villani al prodotto artigianale di comprovata tipicità locale, assegnato dall’Accademia Italiana della Cucina, è arrivato quest’anno a Cisano sul Neva, al Frantoio Fratelli Pozzo, una delle realtà più antiche e identitarie del Ponente ligure. A ritirarlo, in Sala Gollo, dalle mani di Roberto Pirino, delegato dell’Accademia per Albenga e il Ponente Ligure, alla presenza del sindaco Massimo Niero, sono stati Cesare e Stefano Pozzo, oggi alla guida dell’azienda.

Il riconoscimento, intitolato a Dino Villani, premia chi si distingue nella lavorazione artigianale di prodotti alimentari di alta qualità, realizzati con ingredienti tracciabili e fortemente legati al territorio. Un identikit che calza alla perfezione alla storia dei Fratelli Pozzo, iscritti nel Registro delle Aziende Storiche d’Italia e attivi da oltre 175 anni, senza mai tradire la propria filosofia.

“Sono molto soddisfatto e orgoglioso – racconta Cesare Pozzo –. Mio nonno mi diceva sempre: ‘Meglio che la gente si lamenti che i prodotti sono cari, ma mai che non siano buoni’. È una frase che ci guida ancora oggi”. Una lezione di rigore e qualità che attraversa sei generazioni e che ha fatto del frantoio un punto di riferimento per l’olio extravergine di oliva tipico ligure.

La storia dell’azienda affonda le radici ben prima del 1850. Fu il trisnonno di Cesare, Giacomo Antonio Siccardi, ex ufficiale dei corazzieri napoleonici, ad acquistare il frantoio dopo la Battaglia di Waterloo, investendo la liquidazione ricevuta dall’esercito francese. La struttura, un tempo appartenuta ai monaci dell’Isola Gallinara, potè divenire di proprietà privata solo dopo un decreto di Chabrol che liberalizzò un’attività considerata strategica. Le prime tracce documentali certe risalgono al 1860, con una concessione idrica firmata da Umberto I, ancora oggi conservata, ma il frantoio è già citato in un testamento di famiglia del 1850, pertanto si presuppone che l’attività sia iniziata parecchio prima.

Nel corso dei decenni, il frantoio ha attraversato guerre e cambiamenti sociali, rimanendo sempre in funzione. Durante il secondo conflitto mondiale, con gli uomini al fronte, furono le donne di famiglia, Bianca e Luigia, a portarlo avanti. Negli anni Settanta entrarono Cesare, fresco di studi classici, e il fratello Angelo, medico di formazione, scomparso a soli 56 anni nel 2017. Oggi Cesare porta avanti la tradizione insieme a Stefano, rappresentante della sesta generazione.

Accanto all’olio, negli ultimi anni sono arrivati anche altri prodotti simbolo: olive, paté e soprattutto acciughe del Mar Ligure sott’olio, nate da un’idea di Stefano. “Ne regalai un vasetto al mio medico, Roberto Pirino – racconta Cesare –. Da lì è partita la segnalazione per il premio. Sentirsi dire che fai un prodotto buono è la gioia più grande, per chi lavora con passione come noi”.

Un entusiasmo condiviso da Pirino, delegato della sezione di Albenga e del Ponente ligure dell’Accademia Italiana della Cucina: “Ho proposto il premio alla Fratelli Pozzo perché realizzano prodotti d’eccellenza del Ponente ligure e permettono alle nostre tradizioni di arrivare ovunque. Per chi viene in vacanza, non c’è souvenir migliore di un sapore che riporta a momenti belli e indimenticabili vissuti nei nostri meravigliosi luoghi”.

Il frantoio lavora ancora oggi con impianto tradizionale a freddo, utilizzando una molazza doppia in granito mossa da un mulino ad acqua tuttora funzionante. Vendita diretta, famiglie clienti da oltre un secolo, un rapporto umano che resiste anche se l’azienda è sempre al passo con i tempi, grazie al sito e all’e-commerce.

Maria Gramaglia

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU