Attualità - 14 gennaio 2026, 16:35

Collina sopra il porto di Vado, asta nuovamente deserta: nessuna offerta presentata

Per la seconda volta nessuno ha presentato interesse per la vasta area verde di 503mila mq

Collina sopra il porto di Vado, asta nuovamente deserta: nessuna offerta presentata

E' andata nuovamente deserta lo scorso 7 gennaio l'asta per la vendita dell'area collinare composta da boschi e uliveti che si affaccia sul porto di Vado Ligure al confine con Bergeggi.

Nessuna offerta per la seconda volta è stata presentata in Tribunale a Savona per l'acquisizione della zona, 503mila mq tutti nel territorio vadese.

L'offerta minima lo scorso 4 novembre era stata fissata in 229mila 500 euro e si poteva procedere in caso di più offerte con rilanci minimi di 3mila euro per volta. Il prezzo base è di 306mila euro.

Una cifra "appettibile" che però al momento non aveva portato nessun soggetto a decidere di investire su una grande area verde nel quale non si potrebbe costruire secondo quanto previsto dal Piano Regolatore.

"Vasto complesso di appezzamenti di terreni di varia natura tutti siti nel comune di Vado Ligure – nelle località Val Gelata, Cheia, Ciasa, Cappella, Scoglietti, Bricco, Contrà, Fortezza per la piena proprietà - viene spiegato nel sito Astalegale.net - L’area nella quale i terreni sono parte è posta immediatamente a monte della zona portuale del comune di Vado Ligure ed è costituita dalla costa collinare che definisce e chiude in direzione ponente la rada naturale del porto medesimo".

L’intera zona, caratterizzata da una morfologia collinare, risulta sostanzialmente priva di urbanizzazioni e infrastrutture viarie ad eccezione di un’unica via di accesso costituita da una strada bianca che percorre l’area in direzione est/ovest.

Il giudice è Paola Antonia Di Lorenzo e il curatore delegato alla vendita Alberto Marchese.

Con il fallimento della Geo Sviluppo Immobiliare Italia Srl di Albenga era stata disposta la vendita all'asta.

Nel progetto preliminare di P.U.C. adottato dal comune di Vado Ligure nel settembre del 2008 e ad oggi definitivamente decaduto e superato, la zona era invece individuata come “DTR6” distretto di trasformazione n. 6, all'interno del quale era previsto un importante progetto di sviluppo e trasformazione territoriale teso all’inserimento di un nuovo polo residenziale, turistico ricettivo e sportivo con creazione di nuove volumetrie concentrate in due differenti ambiti: il primo a carattere sportivo e residenziale il secondo turistico ricettivo.

L'intervento prevedeva la creazione di un parco urbano al contorno delle aree a concentrazione volumetrica in grado di garantire la manutenzione dell’ambiente naturale circostante. A seguito della Determina della Giunta Regionale del 29 luglio 2011 riguardante il parere la previsione era stata definitivamente rigettata dalla Regione Liguria data la sua incompatibilità rispetto al regime normativo del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico della provincia di Savona che individua l’area come territorio non insediato. Venute meno tutte le previsioni del progetto del nuovo PUC rimane attualmente in vigore il Piano Regolatore vigente (PRIS Variante generale 2008 e successive) che ricomprende in zona APN la stragrande maggioranza delle aree.

Non erano mancate le critiche del gruppo di minoranza di "Vivere Vado", Europa Verde Savona e Sinistra Italiana.

Luciano Parodi

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