Attualità - 14 gennaio 2026, 08:51

Pasa (Cgil Savona): "Dalla Regione solo promesse, su lavoro, sanità e infrastrutture zero fatti"

A un anno dalle promesse elettorali, secondo il sindacato nulla è cambiato per la provincia: "Opere ferme e servizi ridotti"

Pasa (Cgil Savona): "Dalla Regione solo promesse, su lavoro, sanità e infrastrutture zero fatti"

"Dalle parole, dagli impegni: zero fatti. Su lavoro, infrastrutture e sanità i fatti continuano a mancare, con il beneplacito del Governo e dei ministri che solo un anno fa, in piena campagna elettorale – a partire da Salvini e dal viceministro Rixi – indicavano presunte soluzioni e priorità assolute. Sono le stesse parole che il presidente Bucci ha ribadito più volte in questi mesi: 'Vogliamo costruire infrastrutture e portare nuove opportunità di lavoro' .Ma, alla prova dei fatti, in provincia di Savona il bilancio è desolante". 

Ad affermarlo è Andrea Pasa, segretario generale della Cgil Savona, che aggiunge: "Le infrastrutture, quelle strategiche sono ferme al palo. L’Aurelia Bis è bloccata, con lavoratori da mesi in difficoltà nel percepire le retribuzioni e una società ormai fallita. Nulla si sa del progetto definitivo della Carcare–Predosa (o meglio, si muove solo il Piemonte). Nessun passo avanti concreto sul potenziamento delle linee ferroviarie Savona–Torino e Savona–Alessandria: tutto, per ora, è rimasto sulla carta di qualche protocollo d’intesa. Il ripristino delle Funivie non è ancora avvenuto, dopo oltre sei anni di attesa, dal novembre 2019". 

"Per quanto riguarda la sanità, la situazione è ancora peggiore. Una riforma approvata in pochi giorni centralizza ulteriormente su Genova anche le scelte sanitarie, come già avviene per gli altri temi strategici, lasciando i territori con un pugno di mosche. Eppure ci avevano promesso l’apertura H24 dei punti di primo intervento di Cairo Montenotte e Albenga: nulla di tutto questo è stato realizzato. Così come è rimasta lettera morta la riapertura del punto nascita di Pietra Ligure e la soluzione del problema conclamato delle liste d’attesa". 

"Sul lavoro parlano i dati. Basterebbe guardare i numeri INPS diffusi pochi giorni fa, relativi al periodo gennaio–ottobre 2025, per spegnere ogni entusiasmo dell’amministrazione regionale. In Liguria si registrano 2.915 contratti in meno rispetto allo stesso periodo del 2024 e, soprattutto, peggiora drasticamente la qualità del lavoro in provincia di Savona, alimentando lo spopolamento: –24 mila abitanti negli ultimi dieci anni", aggiunge. 

"Aumentano la precarietà: il 92% dei nuovi contratti è precario; il 45% è part-time, per lo più involontario; il 32% stagionale. Si contano 8 morti sul lavoro nel 2025, crescono le malattie professionali e restano bassi i salari. A tutto questo si aggiunge l’assenza totale di una politica industriale capace di affrontare le crisi dei comparti strategici per l’intero Paese che, a Savona e provincia, occupano migliaia di lavoratrici e lavoratori: vetro, automotive e siderurgia". 

"L’amministrazione regionale dovrebbe rispondere ai cittadini liguri, e in particolare a quelli della provincia di Savona, proprio su questi temi: sanità, lavoro e infrastrutture. Perché, a oggi, nulla di ciò che era stato promesso poco più di un anno fa è stato mantenuto. A un anno di distanza, dalla Regione solo promesse mancate in provincia di Savona - conclude Pasa - Lavoro sempre più precario, mal pagato e insicuro; una riforma sanitaria che penalizza i territori; nessuna risposta sulle infrastrutture strategiche. Il territorio savonese continua a pagare l’assenza di scelte concrete". 

Redazione

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