Attualità - 16 gennaio 2026, 15:52

Spotorno, il fronte del "no" alla riforma del litorale: «Decisioni senza condivisione, a rischio economia e sicurezza»

Un gruppo di cittadini ha incontrato i consiglieri regionali Vaccarezza e Foscolo, contrari alla scelta del sindaco Fiorini: «Così si impoverisce l'offerta turistica»

Sta tenendo banco sui social e non solo il dibattito sul nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo di Spotorno. Dalla presentazione dello stesso alla rappresentanza di balneari e sindacati di categoria, sono diverse le reazioni, tra favorevoli alla revisione della gestione del litorale e contrari o quanto meno chi ha perplessità sul tema.

Proprio in tal direzione è andato l'incontro avvenuto stamani (venerdì 16 gennaio, ndr) tra un gruppo di cittadini e alcuni balneari e i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza e Sara Foscolo. Sotto accusa non solo i contenuti del Pud ma soprattutto il metodo seguito dall'Amministrazione comunale, con un contestato mancato reale coinvolgimento della popolazione e delle categorie economiche nella fase di elaborazione del Piano.

Un gruppo di cittadini respinge con decisione l'idea che le richieste di confronto e partecipazione possano essere assimilate a forme di pressione o intimidazione. «Terrorismo psicologico si riferisce a molte forme di aggressione intellettuale e morale, utilizzata come strumento di costrizione e di oppressione per obbligare gli altri ad agire contro la propria volontà. Questa violenza può portare ad un trauma psicologico che può includere ansia, depressione cronica e disturbo da stress post-traumatico. Non ci pare che coloro che hanno chiesto di poter essere messi nella condizione di partecipare alla stesura del progetto del piano demaniale abbiano costretto i cittadini a subire oppressioni o traumi psicologici».

Secondo i firmatari della nota, la situazione attuale sarebbe invece il risultato di un dialogo mai realmente avviato. «Al contrario, si è giunti a questa situazione proprio perché non si è instaurato un dialogo con la popolazione. Non solo per il Pud ma oramai dal primo mandato della giunta Fiorini, le decisioni più importanti sono state assunte senza la condivisione preventiva della popolazione», con riferimento ad altre scelte amministrative considerate emblematiche, come l'abbattimento delle scuole elementari spostate nel plesso del Monticello nell'ambito del progetto finanziato dal Pnrr o gli interventi di rigenerazione urbana nella zona di ponente, dalla Serra verso il confine con Noli.

Nel documento si ricorda come già oltre un anno fa cittadini e balneari avessero chiesto di poter visionare un progetto preliminare del Piano per offrire contributi nella fase di stesura, richiesta che sarebbe stata respinta. «Lo chiese il gruppo di opposizione, e in questo caso ci è stato riferito che sia stato consegnato ai fini del mandato elettorale, con però diffida di divulgazione per non portare indebiti vantaggi alle categorie, pena la denuncia penale». Da qui la critica a un'idea di condivisione ritenuta solo formale: «La concertazione va portata congiuntamente alla stesura, non dopo che è pronto ed eventualmente suscettibile di poche osservazioni».

Anche la gestione futura del litorale solleva però forti dubbi sulla capacità dell'ente di garantire, una volta applicato il Pud con la nuova suddivisione del litorale e l'aumento delle spiagge libere o libere attrezzate, ordine e decoro: «La popolazione non entra nel merito di ciò che dovrà essere applicato con le direttive nazionali e sovranazionali, prende coscienza di come viene gestito il territorio e di ciò che succede ogni estate da qualche stagione. Non si è in grado di tenere in ordine il territorio con quattro parallele e una traversa, figuriamoci quasi 900 metri lineari tra spiagge libere e libere attrezzate»

Vi è poi un richiamo al concetto di bene pubblico e alla responsabilità politica dell'Amministrazione, non senza una valutazione apertamente negativa sull'attuale maggioranza: «Il bene pubblico è di tutti, non di chi pro tempore amministra il territorio… Riteniamo che questa Amministrazione sia giunta al capolinea».

Alle critiche dei cittadini si aggiunge la posizione del consigliere regionale di Forza Italia, Angelo Vaccarezza, che esprime forte preoccupazione per un Piano che, se confermato, «comprometterebbe seriamente l’immagine di Spotorno e del suo turismo di qualità, che rappresenta da sempre il motore della sua economia», incidendo su sicurezza, decoro, accessibilità per le persone con disabilità e sull'intero indotto economico «svalutando il patrimonio di tutti i cittadini», oltre a colpire «aziende storiche e imprenditori che già vivono l'incertezza della direttiva Bolkestein».

Secondo il consigliere regionale, sarebbe inoltre errato sostenere che il Piano segua in modo automatico le linee guida regionali: «Spotorno è l'unico Comune ligure che ha operato in questo modo, facendo, se non dovesse tornare sui suoi passi, un danno incalcolabile all'immagine dell'intero Ponente. Farò tutto ciò che è in mio potere per impedire che una gestione poco chiara del litorale impoverisca il futuro cittadino».

Sulla stessa linea la consigliera regionale leghista Sara Foscolo, che parla di un Piano «con le categorie e con la popolazione, che porterà inevitabilmente delle conseguenze nell’economia del Paese, con problemi di sicurezza, perdita di posti di lavoro, danno di immagine, minor decoro e più degrado al nostro litorale».

Mattia Pastorino

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