Giunta, Sanna (PD): "Nuovi assessori, vecchia politica: Bucci archivia definitivamente la sua stagione civica. Da cavalier Cervantes a schiavo dei partiti"
"La presentazione dei nuovi assessori da parte di Marco Bucci segnerà un punto di non ritorno del presidente: la definitiva fine della sua presunta autonomia politica e della narrazione dell’“uomo che decide”. Se quanto leggiamo sui giornali sarà confermato saremo di fronte non a una scelta amministrativa, ma a una scelta esclusivamente politica che di fatto certifica la trasformazione di Bucci da candidato civico, il cavalier Cervantes che non si fa dettare la linea da nessuno, a semplice esecutore delle decisioni dei partiti".
Lo scrive in una nota il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna, commentando la nomina dei nuovi assessori nella Giunta Bucci.
"Altro che “io decido”: oggi Bucci non decide, esegue. Esegue equilibri interni, esegue veti incrociati, esegue ordini che arrivano dall’alto.
È il prezzo da pagare per restare in piedi dopo essere stato sconfitto a Genova dalla storia e dai numeri, e per dover rispettare patti politici che nulla hanno a che fare con l’interesse della città. La sua parabola è ormai evidente: da uomo “civico”, indipendente e fuori dagli schemi, a uomo dei partiti all’ordine di Meloni e Salvini", prosegue Sanna.
"Non più interlocutore, ma schiavo dei partiti. Quella di oggi appare quindi una scelta inutile, costosa e fatta male. Inutile perché non risponde ad alcuna urgenza reale della Liguria. Costosa perché grava ulteriormente sulla macchina amministrativa senza produrre visione. Fatta male perché non apre a nessun corpo sociale nuovo, non intercetta alcuna nuova sensibilità, non rappresenta nessun cambiamento reale. Nessuna innovazione, nessun rinnovamento, nessun segnale di ascolto. Solo un’operazione di equilibrio politico che serve a tenere insieme una maggioranza non a governare una città. Maggioranza che peraltro rischia di perdere dei pezzi", osserva il capogruppo PD in Regione.
"Prendiamo inoltre atto di un dato politico evidente: nel centrodestra non esistono più figure nuove in grado di amministrare.
Le scelte fatte fino a oggi parlano chiaro: quasi tutti assessori già presenti nella giunta Toti e una figura interna alla dirigenza regionale. Nessun rinnovamento, nessuna apertura, nessuna visione. Solo riciclo di nomi e gestione dell’esistente. Se questa doveva essere la dimostrazione di forza di Bucci, è invece la prova della sua debolezza.
La stagione civica è finita. Oggi resta solo la politica dei partiti, nella sua forma più stanca e autoreferenziale".
"Il re è nudo, ma ci consola il fatto che i cittadini si siano ormai resi conto di aver sostenuto un progetto che non esiste più.
Un vuoto politico sempre più evidente, mentre il campo progressista offre una nuova visione di governo che, dopo Genova, è pronta a riconquistare anche il resto della Liguria", conclude Sanna.





