80 centesimi al metro. Questa la somma con in quale la Provincia pagherà ai comuni del savonese per il taglio dell'erba e degli alberi secchi sulle provinciali.
Ancora una volta il "caso" dello sfalcio sulle strade della provincia di Savona tiene banco. In questo caso non per un'inchiesta giudiziaria sugli affidamenti (leggi QUI) ma per una decisione presa dal Presidente Pierangelo Olivieri e che porterà ai Comuni di occuparsi del taglio per una cifra definita da una parte dei sindaci troppo bassa. Con la somma che pare possa salire.
Al momento però la proposta non convince.
"Desidero innanzitutto esprimere apprezzamento per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nell’affrontare un tema particolarmente sentito da tutti i Comuni - ha detto il Sindaco di Celle Marco Beltrame - Nel merito, ho manifestato la mia contrarietà alla proposta, in linea con molti altri sindaci, per alcune criticità rilevanti. In primo luogo, l’impegno richiesto non appare economicamente sostenibile, considerato che le attività previste vanno ben oltre il semplice sfalcio e comprendono anche scarpate, cunette, alberature e ulteriori interventi di manutenzione".
"La convenzione, così come attualmente formulata, presenta inoltre elementi che necessitano di approfondimento, in particolare per quanto riguarda il sistema delle penali in caso di inadempimento e la chiara definizione delle responsabilità in caso di eventi avversi o incidenti - continua il primo cittadino cellese - Infine, va tenuto conto che le strade provinciali presentano caratteristiche molto diverse tra loro: alcuni tratti, come quelli presenti sul nostro territorio, sono più complessi e soggetti a fenomeni quali microfrane o caduta di alberi, rendendo la gestione particolarmente delicata".
Proprio la Sp22 di Sanda è tra le provinciali con più criticità, con il Sindaco che ha richiesto più di uba volta interventi anche per migliorare la sicurezza.
E anche in Val Bormida stanno tirando sulle barricate.





