Il consigliere regionale di Avs Jan Casella ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale per sollecitare un intervento risolutivo, in merito ai disagi arrecati agli abitanti di Ferrania, Altare e Carcare dal biodigestore gestito da Iren.
«Gli abitanti di Ferrania denunciano da anni la persistenza di cattivi odori provenienti dal biodigestore, con un’elevata frequenza temporale, concentrati soprattutto nelle prime ore del giorno fino alla tarda mattinata», sottolinea Casella nell’interrogazione. I miasmi, spiega il consigliere, si registrano anche a chilometri di distanza, interessando altri comuni come Altare e Carcare, in particolare nella frazione Vispa.
L’impianto, inaugurato nel 2016 e ampliato nel 2021, ha raddoppiato la capacità di trattamento della frazione organica e aumentato del 30% quella del verde da sfalci e potature. «La biodigestione è un metodo sostenibile per il trattamento dei rifiuti – continua Casella – ma deve avvenire senza ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini».
Secondo il consigliere, i cittadini hanno inoltrato ripetute segnalazioni agli enti pubblici e alla società titolare dell’impianto, ma i rimedi finora adottati non hanno risolto il problema. L’esistenza del disagio è stata riconosciuta ufficialmente: nel gennaio 2025 la Provincia di Savona ha diffidato Iren per irregolarità nelle emissioni e, nel dicembre 2024, l’Arpal ha notificato una sanzione per il mancato rispetto delle prescrizioni tecniche.
Casella chiede ora alla Regione di chiarire «come intendono attivarsi per sollecitare la risoluzione del problema, considerato l’impatto sulla qualità della vita degli abitanti nelle località coinvolte» e se siano «a conoscenza di misure allo studio per ridurre o eliminare completamente il disagio per la popolazione locale».





