Attualità - 18 gennaio 2026, 09:28

Spiagge libere, Salvetti (Adiconsum e Mare Libero): “Plauso al sindaco di Spotorno, il mare è un bene comune”

Sostegno alla scelta del sindaco Fiorini e un invito ai Comuni liguri a rispettare la soglia del 40%: Adiconsum e Mare Libero chiedono un cambio di passo nella gestione degli arenili

Spiagge libere, Salvetti (Adiconsum e Mare Libero): “Plauso al sindaco di Spotorno, il mare è un bene comune”

Sulla decisione del Comune di Spotorno di adeguarsi alla quota minima di spiagge libere interviene Stefano Salvetti, responsabile nazionale di Adiconsum per le spiagge libere e referente regionale di Mare Libero, che plaude all’iniziativa dell’amministrazione guidata da Mattia Fiorini. “Ha avuto il coraggio di non piegarsi alla lobby”, afferma, indicando Spotorno come esempio da seguire.

Secondo Salvetti, la scelta va nella direzione tracciata dall’Unione europea. “La direttiva Bolkestein rimette il sangue in circolo: dà spazio a chi vuole intraprendere e chiude una stagione di concessioni senza fine. Il nodo gordiano è stato tagliato”. Da qui l’appello ai Comuni costieri liguri: “Sono 64 in totale, ma 21 non raggiungono ancora il 40% di spiagge libere. È il momento di intervenire sui Piani di utilizzo”.

La soglia prevista, ricorda Salvetti, comprende “il 20% di spiagge libere e il 20% di spiagge libere attrezzate”. Un modello che all’estero è realtà: «In Spagna e in Francia l’80% degli arenili è libero ed è gestito bene, senza problemi di sicurezza. Qui succede l’opposto: meno spazi liberi, più affollamento e più criticità”.

Nel Savonese, sono15 i Comuni sottosoglia, mentre solo Albenga, Bergeggi, Savona e Vado Ligure rispettano i parametri. La media provinciale si ferma al 29,33%. “Il mare appartiene a tutti – ribadisce –. Un milionario e chi fatica ad arrivare a fine mese devono avere le stesse opportunità di fruire delle spiagge”.

Per Adiconsum l’obiettivo, però, è andare oltre: “Puntiamo ad almeno il 50% di spiagge libere”. Ma c’è anche una questione di metodo. “L’articolo 55 del Codice del Terzo Settore riconosce gli enti come partner della pubblica amministrazione. Vogliamo partecipare ai tavoli, contribuire ai criteri e ai controlli. Oggi, invece, a decidere è solo la lobby”. Un messaggio diretto ai sindaci: “L’arbitro ha fischiato. È tempo di restituire il mare ai cittadini”.

Maria Gramaglia

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