Eventi - 26 gennaio 2026, 12:31

Spotorno e i "Capitoli" del 1582, il documento che racconta l’autogoverno possibile

Antonio Rovere presenterà il documento con trascrizione e commento storico martedì 27 gennaio alle 17 nel Salone di Storia Patria

Spotorno e i "Capitoli" del 1582, il documento che racconta l’autogoverno possibile

Risalgono al 1582 i "Capitoli per la magnifica communità di Spotorno", uno dei documenti più significativi conservati nell’Archivio Storico Comunale. Non si tratta di veri e propri statuti, come quelli di Savona, Genova o della vicina Noli, ma di un insieme di regole che delineavano le limitate forme di autogoverno consentite a una comunità soggetta al controllo delle autorità genovesi.

Spotorno, infatti, non era un libero comune: dipendeva dal podestà di Vado, dal governatore di Savona e, in ultima istanza, dal Senato della Repubblica di Genova. Questa condizione impedì l’elaborazione di statuti formali, lasciando spazio soltanto a un compendio normativo che regolava aspetti essenziali della vita collettiva.

Il testo dei Capitoli può essere suddiviso in due parti. La prima raccoglie norme regolamentari sedimentate nel tempo e approvate ufficialmente dal Senato Genovese il 30 maggio 1582; la seconda è composta da suppliche e raccomandazioni, che testimoniano il rapporto complesso tra la comunità locale e il potere centrale.

A presentare il documento, con una trascrizione integrale e un commento storico, sarà Antonio Rovere martedì 27 gennaio, alle ore 17, nel Salone di Storia Patria. Un’occasione per riscoprire un tassello prezioso della storia istituzionale del territorio e comprendere come, anche in assenza di autonomia formale, le comunità cercassero spazi di organizzazione e identità.

Redazione

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