Un pomeriggio di parole, memoria e solidarietà con firmacopie dell’autore.
Sabato 31 gennaio 2026, alle 17.30, ad Albissola Marina, presso il MUDA – Museo Diffuso Albissola (via dell’Oratorio, 2), si terrà la presentazione del nuovo libro di Massimo Pacini, dal titolo Scintille, ancora scintille. Per l’eternità.
L’evento assume un valore speciale: l’intero ricavato del volume, venduto al prezzo di copertina di 18 euro e disponibile in libreria, è destinato a favore di AIAS Onlus Savona, realtà da anni impegnata nel sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie sul territorio.
Il libro raccoglie venti racconti che intrecciano figure storiche e personaggi immaginari, accomunati da una stessa tensione: quella di lasciare una traccia, una scintilla capace di attraversare il tempo. Non eroi irraggiungibili, ma uomini e donne fragili, ostinati, spesso soli, raccontati attraverso gesti quotidiani, scelte silenziose, sguardi che cambiano il destino del mondo. I nomi non vengono svelati subito, lasciando al lettore il piacere della scoperta e dell’intuizione.
Accanto a scienziati, artisti, poeti e figure di coraggio note alla Storia, compaiono volti possibili, inventati ma credibili, che rafforzano quel filo invisibile che unisce passato, presente e futuro dell’umanità. Un invito a riconoscere la grandezza nei dettagli e a scoprire cosa si nasconde nelle pieghe del tempo.
Massimo “Max” Pacini, ingegnere, speaker radiofonico e scrittore ligure, in quest’opera unisce poesia e realtà con uno stile evocativo e intenso, fatto di immagini limpide e dialoghi vibranti. Nei suoi racconti la forza dei silenzi diventa protagonista e i piccoli atti quotidiani si trasformano in simboli universali.
Pacini ha già pubblicato tre opere, tutte con Editoriale Darsena: Verso la luce (poesie), Scintille per l’eternità (romanzi brevi) e Cosa resterà di me? (con Athos Enrile), accolte con particolare favore dai lettori.
La presentazione al MUDA sarà un’occasione di incontro e dialogo con l’autore, ma soprattutto un gesto concreto di solidarietà. Perché – come ricorda Pacini – il ricordo non si trasmette con le statue, ma con una piccola luce che passa di cuore in cuore. Per l’eternità.





