"Come era prevedibile – e come denunciamo da tempo – le Case di comunità e gli Ospedali di comunità rischiano di rimanere scatole vuote: strutture ristrutturate grazie ai fondi europei e al PNRR, ma destinate a non funzionare realmente".
Ad affermarlo è la Cgil Savona, che aggiunge: "In tutto il Paese verrà speso meno del 40% delle risorse disponibili e, anche dove gli edifici esistono, manca ciò che serve davvero: il personale. Medici, infermieri, OSS e tecnici non ci sono e, senza di loro, quei presìdi non potranno garantire le attività e i servizi per cui sono nati".
"Su questo punto il Governo e la Regione Liguria hanno preferito continuare con slogan e propaganda, omettendo volutamente il problema centrale: la gestione e la drammatica carenza di personale sanitario. Continuiamo quindi a chiedere al Presidente della Regione Liguria dove siano finiti gli impegni presi in campagna elettorale: quando riaprirà il punto nascita di Pietra Ligure, quando torneranno pienamente operativi h24 i punti di primo intervento di Cairo Montenotte e Albenga e quando le liste d’attesa rientreranno finalmente in tempi accettabili. Quando?".
"Non servono slogan né false promesse. Servono risposte concrete e atti immediati", conclude il sindacato.





