Lega e Italia Viva è scontro su sicurezza e Polizia Locale. La segreteria cittadina di Italia Viva interviene con fermezza dopo le dichiarazioni diffuse dalla Lega di Savona sull’operato della Polizia Locale per "respingere accuse giudicate sproporzionate e pretestuose, che distorcono la realtà e ignorano il lavoro quotidiano svolto in città".
“Ancora una volta – sottolinea la Segreteria Italia Viva Savona – la Lega locale tenta di dipingere una Savona insicura per meri fini elettorali, ignorando i risultati conseguiti in questi anni dall’amministrazione e dal Corpo di Polizia Locale. Questo polverone serve solo a coprire le responsabilità di un Governo nazionale, in cui la Lega esprime il Vice Premier, che non ha ancora dato risposte adeguate sul presidio del territorio e sulla sicurezza delle città.”
Italia Viva Savona evidenzia come l’attacco al numero degli agenti di Polizia Locale sia del tutto strumentale. Oggi il Comando di Savona può contare su 77 agenti; negli ultimi 4 anni il Comune ha perfezionato 48 assunzioni, coprendo integralmente il turn over e ampliando l’organico del Corpo.
"Si tratta di una scelta politica chiara- spiega Italia Viva - in netta controtendenza rispetto al quadro nazionale, che vede purtroppo una diminuzione complessiva degli organici di Polizia Locale di 11.459 unità, con il passaggio da 59.917 a 48.458 operatori". Questi dati emergono dal documento ANCI del 22 gennaio 2026 elaborato dalla Consulta dei Comuni capoluogo di provincia, 'Un nuovo Patto nazionale per il diritto alla sicurezza dei cittadini e la vivibilità delle città italiane', un vero e proprio grido di allarme dei sindaci capoluogo con richieste concrete e puntuali rivolte al Governo.
“È paradossale – prosegue la Segreteria Italia Viva Savona – che la Lega attacchi proprio il Comune di Savona, che ha scelto di investire sulla Polizia Locale e sul controllo del territorio, mentre a livello nazionale si registra una riduzione degli organici. È troppo comodo scaricare ogni responsabilità sull’amministrazione Russo e sul Comandante Aloi, che operano nel rispetto di vincoli rigidi e con risorse comunque limitate. Molto più scomodo, per la Lega, è ammettere che il proprio partito, al governo del Paese, non ha ancora messo in campo un piano credibile e strutturale per rafforzare la sicurezza urbana.”
Italia Viva spiega che se oggi i savonesi vedono meno divise dello Stato in strada, non è certo perché la Polizia Locale non fa la sua parte – spesso “facendo i miracoli” con i mezzi a disposizione – ma perché lo Stato non ha colmato il deficit di personale e strumenti denunciato da anni sui territori e dagli stessi sindaci.
“La Lega – conclude la Segreteria Italia Viva Savona – smetta di fare campagna elettorale sulla pelle dei savonesi e riconosca il lavoro di chi ogni giorno garantisce sicurezza, legalità e vivibilità urbana. Chieda piuttosto al proprio Vice Premier dove siano gli agenti promessi, quali risorse strutturali siano state destinate alla sicurezza delle città e come si intenda sostenere davvero i Comuni, a partire da Savona. I cittadini savonesi meritano sicurezza reale, rispetto per la loro città e scelte responsabili, non slogan e caricature usate per propaganda.”





