Per le palazzine di via Carloforte, si apre la possibilità di una nuova “vita”. Dopo oltre vent’anni di abbandono e degrado, gli edifici sono stati venduti e il Comune ha avviato un confronto con la società che ha acquisito il credito ipotecario, aprendo un percorso di dialogo finalizzato a valutare possibili proposte di riqualificazione.
Un passaggio che l’Amministrazione considera decisivo per superare una situazione che ha inciso a lungo sul tessuto cittadino. “In queste settimane – spiega il sindaco Riccardo Tomatis - ci siamo incontrati con la società che ha acquisito il credito ipotecario relativo alle palazzine di via Carloforte e che intende farlo valere. Si tratta di una realtà seria e strutturata, con la quale si è instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo. Oggi, finalmente, si intravede la possibilità che quella che da anni rappresenta una ferita aperta nel cuore della nostra città possa giungere a una conclusione positiva. Le eventuali proposte progettuali saranno valutate nel pieno rispetto dei principi di legalità e trasparenza. Siamo soddisfatti di questi primi incontri, perché emerge un interesse concreto da parte di soggetti privati seri, dinamici e propositivi”.
In questa complessa vicenda, l’interesse primario del Comune resta quello di recuperare nel più breve tempo possibile un’area abbandonata, da anni simbolo di degrado, e avviare un percorso di riqualificazione capace di restituirla alla città. “Sono in corso valutazioni sull’integrità strutturale degli immobili – prosegue Tomatis – per verificare la possibilità di mantenere le palazzine e procedere alla loro sistemazione”.
La vicenda affonda le sue radici nei primi anni Duemila, quando venne avviato un intervento urbanistico che prevedeva la realizzazione di tre palazzine per un totale di circa 50 appartamenti. In realtà furono costruite circa 80 unità abitative, con metrature inferiori rispetto a quanto stabilito dal Piano urbanistico per quell’area.
Da qui prese avvio una lunga e complessa vicenda giudiziaria, caratterizzata da fallimenti, lottizzazioni abusive, confische, sentenze e impugnazioni che, nel corso degli anni, hanno più volte modificato il quadro giuridico. In una prima fase gli immobili sembravano rientrati nella disponibilità del Comune, che aveva anche intercettato fondi per la riqualificazione dell’area; successive pronunce giudiziarie hanno però nuovamente cambiato lo scenario. Attualmente, gli edifici non sono nella disponibilità del Comune di Albenga: una sentenza della Corte d’Appello di Genova ha infatti riconosciuto la sussistenza di crediti ipotecari pregressi, restituendo gli immobili ai privati, in particolare a una società che aveva acquisito tali crediti dalla banca che, all’epoca, aveva finanziato l’operazione edilizia.
La possibile svolta e nuova vita per gli edifici di via Carloforte arriva dopo la recente vendita delle palazzine di via Milano, altro nodo urbanistico che ha trovato una via d’uscita. Resta ora aperta, per Albenga, la partita dell’ex ospedale, in pieno centro. “Il nostro auspicio – conclude Tomatis – è che possa avviarsi un analogo percorso anche per quell’area”.





