Cari Lettori, tanti miei pazienti mi hanno scelto perché vogliono salvare i loro denti naturali (anche quelli molto “malconci”).
In effetti questa è la “mission” (ovvero la ragione di essere) del mio studio ed la ragione per cui sono conosciuto e richiesto anche da persone che provengono da fuori Finale.
Per questo motivo, fin dai primi anni della mia carriera, ho frequentato corsi di endodonzia (la specialità che cura l’”interno” dei denti, materia che insegno anche in università) e di parodontologia (la specialità che cura i tessuti che sostengono il dente, come osso e gengive).
Ma perché, chiederete voi, hai questa “fissa” di salvare i denti quando potresti più facilmente “cavarli”, facendo prima e guadagnando pure di più?
In tutta coscienza io non mi sento di consigliare un trattamento che non sceglierei per me stesso o un mio familiare… e io per me sceglierei di mantenere più a lungo possibile “i denti che mi ha fatto la mia mamma…” e ora vi spiego perché:
I denti naturali sono un organo davvero sofisticato, perfezionato in tantissimi anni di evoluzione animale e poi umana. Sono costituiti da diverse parti combinate insieme, tra cui il tessuto più duro del nostro corpo (lo smalto dentale) per gestire il cibo, ma anche il legamento parodontale (che funziona come un ammortizzatore) e i nervi (che ci aiutano a gestire la forza con cui mastichiamo).
I denti naturali, come la nostra pelle, hanno anche la capacità di “ripararsi da soli” (purché rispettiamo i giusti intervalli tra i pasti, come avveniva ai tempi in cui si sono evoluti).
Gli impianti, pur essendo (in mancanza di denti naturali) una ottima soluzione per ripristinare la masticazione, hanno una storia che supera di poco il mezzo secolo, si integrano nell’osso in maniera rigida ed hanno un legame molto più debole con la gengiva per cui, in caso di problemi a osso e gengive, perdono molto più rapidamente il sostegno dei tessuti e vengono quindi perduti.
Inoltre, non avendo innervazione, se non abbiamo denti naturali residui, non siamo in grado di percepire il carico masticatori cui li sottoponiamo, con il rischio di esagerare e romperli (pensate che già i nostri denti naturali vengono sottoposti a carichi di 3-400 chilogrammi!).
Certamente gli impianti non si cariano, ma anche i denti naturali non si cariano se seguiamo abitudini alimentari sane!
Alla luce di questo confronto io ritengo che, in questo campo, la natura sia ancora molto in vantaggio sulla tecnologia e, come a nessuno verrebbe in mente di farsi tagliare le gambe per sostituirle con protesi in carbonio (anche se c’è chi ci corre i 100 metri in dieci secondi…), sia poco consigliabile farsi togliere dei denti recuperabili per sostituirli con protesi su impianti, a maggior ragione se, come sovente avviene, si tratta di denti sani!
Quindi se decidete di farvi curare presso il mio studio, sappiate che, se i denti non li avete più, vi proporrò di sostituirli con delle protesi, comprese quelle su impianti, ma se li avete ancora farò il possibile per mantenerli! Se poi verrete in tempo (magari fin da piccoli) vi aiuterò a conservarli sani, evitando dolori, lunghe sedute e costi proporzionati alla quantità di lavoro richiesta dai restauri complessi, e questa è la cosa migliore che un dentista può fare per voi!
Se avete dubbi o domande sul vostro sorriso, continuate a scrivermi a dottore@attiliovenerucci.it , risponderò privatamente e, se l’argomento sarà di interesse generale, potrà essere il tema di un prossimo Salvadente
Dr. Attilio Venerucci
Prof. A contratto c/o
Master in Laser Dentistry
Università degli Studi di Genova





