"La decisione dell'Asl2 di sopprimere la Sala 3 del Punto di Primo Intervento dell'ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga per "cederla" all'ospedale di Comunità è la riprova della precisa volontà di proseguire in maniera subdola nell'opera di smantellamento del nosocomio ingauno. Non è bastato dimezzare i posti letto da 36 a 18 nel reparto di Medicina Interna".
Cosi commenta il Movimento Indipendenza con Gianni Alemanno, che prosegue: "Oggi, con l’apertura del nuovo reparto, i 18 letti della Medicina Interna sono semplicemente diventati ospedale di Comunità, mentre la Medicina Interna è rimasta con i suoi 18 letti originari. Pertanto i posti letto complessivi non sono aumentati, ma dimezzati. È in questo modo che si tutela la salute pubblica? Quali sono gli interessi che si celano dietro a queste decisioni?".
"Ribadiamo con forza la realizzazione di un ospedale completo con tutti i reparti specialistici (e quindi di un pronto soccorso attivo h. 24) e la necessità urgente di assumere personale medico e infermieristico - continua - È questo l’unico percorso da intraprendere per soddisfare le esigenze dei 63 mila abitanti del comprensorio ingauno e dei turisti e per ridurre la pressione sull'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure".
"Poiché riteniamo che questa "ridistribuzione degli spazi" sia una palese e vergognosa presa in giro da parte dell'Asl2 e del governo regionale per mascherare una lenta, progressiva e consapevole distruzione del Santa Maria di Misericordia, invitiamo cittadini, comitati, movimenti e associazioni alla mobilitazione popolare già intrapresa in passato e a non sospenderla finché non si otterranno dei risultati concreti. Non è più tollerabile continuare a scherzare con la salute delle persone. È giunto il momento di dire basta! Il Movimento Indipendenza continuerà a fare la sua parte", conclude.