"In vista dell’imminente referendum costituzionale, la città di Albenga si prepara a una giornata di mobilitazione e approfondimento interamente dedicata alle ragioni del “NO” alla Riforma Nordio".
Ad affermarlo è il Coordinamento Democrazia e Costituzione, che prosegue: "Giovedì 5 febbraio, i cittadini sono invitati a partecipare a due distinti appuntamenti: un incontro formativo pomeridiano e un grande confronto pubblico serale. Sotto lo slogan “Difendiamo la Costituzione!”, l’iniziativa mira a informare la cittadinanza sulle criticità della riforma, avvalendosi del contributo di magistrati, accademici e rappresentanti delle istituzioni".
La giornata prevede due momenti principali dedicati all’approfondimento e al dibattito sulla riforma.
Si inizia alle 18:00 con un incontro formativo presso la sede dell’ANPI di Albenga, in via Cavour 5. Questo appuntamento rappresenta un’occasione per analizzare nel dettaglio il testo della riforma da un punto di vista tecnico e giuridico. Interverranno i magistrati Matteo Gobbi e Claudio Martini, entrambi membri del Comitato “Giusto dire NO”.
Alle 21 è in programma un confronto pubblico dal titolo “Parliamone con…” presso l’Auditorium San Carlo, in via Roma 70. Si tratterà di un dibattito aperto volto a discutere le implicazioni politiche e sociali della riforma. Parteciperanno, in collegamento video, l’On. Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del PD, insieme a Riccardo Ferrante dell’Università di Genova, e ai magistrati Salvatore Salemi e Vittorio Frascherelli, entrambi membri del Comitato “Giusto dire NO”. Il dibattito sarà moderato dagli avvocati Giorgio Cangiano e Antonello Tabbò.
"Questa giornata rappresenta l’inizio ufficiale della campagna referendaria nel nostro territorio. È fondamentale che i cittadini comprendano i rischi di una riforma che tocca i pilastri della nostra democrazia. Invitiamo tutta la cittadinanza, i professionisti del settore e i giovani a partecipare per costruire una consapevolezza collettiva in difesa della Carta costituzionale", concludono dal Coordinamento Democrazia e Costituzione





