La minaccia della chiusura del consultorio di via Zara e il trasferimento nella Casa di comunità di via Collodi, poi rientrata, ha visto una vera e propria mobilitazione popolare, partita dal quartiere di Villapiana, dove si trova, e estesa ad altri quartieri. I savonesi si sono mobilitati con una raccolta firme per una decisione che era passata sia sopra di loro sia del Comune, che non era stato avvisato della decisione di Asl.
"Ho accolto con piacere – spiega Roberto Besio, consigliere comunale presidente della Consulta inclusione, accoglienza benesser-ci - la mobilitazione trasversale e diffusa per la 'difesa' del consultorio di via Zara. Allora stesso modo è stato positivo che Asl si sia mostrata sensibile ai bisogni dei cittadini ed abbia concordato con l'amministrazione obiettivi e strategie per migliorare il servizio territoriale. Fondamentale è stata l'interlocuzione tra il sindaco e l'assessore al Welfare con ASL 2, che a mio parere è stato il momento di svolta in senso positivo della situazione".
"Come presidente della Consulta delle politiche di inclusione sociale, dell'accoglienza e del benesser-ci – prosegue Besio - sono stato contattato da diverse persone, ma anche associazioni, che mi hanno chiesto chiarimenti e delucidazioni a riguardo di questo tema molto complesso e delicato".
Per il 12 febbraio è prevista la seduta della Terza Commissione Consiliare di giovedì 12 febbraio in cui ASL 2 è stata invitata per parlare dei servizi offerti dalla Casa di Comunità di via Collodi e della sanità territoriale.
"In quell'occasione – conclude Besio - si potrà parlare di tutte le questioni ancora da chiarire, a partire ad esempio da cosa sarà previsto per il Consultorio di via Chiappino e per il servizio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza che merita anch'esso molta attenzione. Spero che la discussione sia costruttiva e porti risultati positivi e soddisfacenti per i Savonesi".





