Una corsa contro il tempo, conclusasi con lo sperato lieto fine, ha messo alla prova nei giorni scorsi il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Paolo di Savona. Un’emergenza ostetrica ad alta complessità, gestita grazie al coordinamento tra i professionisti del presidio savonese, del Gaslini e della rete del Gaslini Diffuso, che ha salvato la vita a due gemellini e alla loro mamma.
Protagonista della vicenda una donna alla 28ª settimana di gravidanza gemellare, giunta in ospedale con un parto imminente e con entrambi i feti in posizione podalica. Un quadro clinico delicatissimo, aggravato dall’estrema prematurità dei due bambini, che ha richiesto un immediato inquadramento multidisciplinare e decisioni rapide.
Accertata l’impossibilità di procedere a un trasferimento in sicurezza prima del parto, le équipe sanitarie coinvolte hanno avviato un confronto operativo continuo. Alla luce dell’elevata complessità del caso, è stata quindi condivisa la decisione di procedere con un taglio cesareo in urgenza, scelta delicata ma necessaria per garantire la massima sicurezza alla madre e ai due neonati.
In queste fasi, l’équipe chirurgica della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del San Paolo, diretta dal dottor Volpi, ha lavorato in stretta sinergia con l’équipe pediatrica e neonatologica del Gaslini Diffuso di Savona guidata dal dottor Alberto Gaiero e coordinata dalla neonatologa Valeria Musso, impegnata sia nella Pediatria savonese sia nella Terapia Intensiva Neonatale dell’Istituto Gaslini. Il confronto si è svolto in costante collegamento con la Struttura di Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale dell’Istituto Gaslini, diretta dal professor Luca Ramenghi.
L’intervento si è concluso positivamente: i gemelli sono venuti alla luce in buone condizioni e sono stati immediatamente presi in carico dall’équipe medico-infermieristica pediatrica di Savona, che ha fornito il primo supporto respiratorio. In parallelo è stato attivato il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (STEN) dell’Istituto Gaslini, afferente alla Patologia Neonatale, per il trasferimento protetto verso Genova, con un’équipe della Terapia Intensiva Neonatale del Gaslini, composta dal dottor Paolo Massirio, dalla dottoressa Alessia Pepe e dall’infermiera Elena Balino, che ha raggiunto Savona per seguire le delicate operazioni di trasporto dei due neonati, garantendo continuità assistenziale senza interruzioni dalla sala parto fino alla presa in carico specialistica.
Nelle ore successive al trasferimento, entrambi i gemelli sono stati estubati e attualmente sono ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Istituto Gaslini, con un peso rispettivamente di 1.220 e 1.350 grammi, dove proseguono i monitoraggi e le cure necessarie. Un intervento complesso che testimonia l’importanza della collaborazione tra strutture e professionalità diverse, a tutela della salute delle madri e dei neonati anche nelle situazioni più critiche.
«Il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale rappresenta uno strumento fondamentale nell'organizzazione della rete perinatale regionale - sottolinea Luca Ramenghi, direttore della Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale dell’Istituto Giannina Gaslini - ma la sua efficacia si consolidate grazie al lavoro in rete con i poli del Gaslini Diffuso e le neonatologie di tutta la Liguria. Disporre di équipe formate e pronte ad agire anche nei presidi periferici fa realmente la differenza nei casi complessi, soprattutto in presenza di un’alta prematurità. La sinergia tra ospedali consente di garantire stabilizzazione, continuità assistenziale e trasferimenti sicuri verso il centro di riferimento, offrendo ai bambini, anche più critici, come i pretermine di alto grado, fin dai primi istanti di vita».
«Desidero ringraziare tutte le professioniste e i professionisti coinvolti (medici, ostetriche, infermieri e operatori sanitari) per la competenza, la prontezza e il senso di responsabilità dimostrati in una situazione improvvisa e ad alta complessità - ha aggiunto Monica Cirone, coordinatore di Area 2 - Episodi come questo testimoniano il valore del lavoro di squadra e dell’integrazione tra strutture della rete regionale, a tutela della sicurezza della madre e dei bambini fin dai primi istanti di vita».





