La Provincia di Savona rilancia il potenziamento della viabilità lungo le principali direttrici del territorio, con l’obiettivo di rafforzare in modo organico i collegamenti trasversali tra la fascia costiera e le vallate dell’entroterra.
La programmazione degli interventi di adeguamento interessa quattro assi di collegamento portanti: la Sp 29 del Colle di Cadibona (asse centrale); l’asse di Levante nel Cellese-Varazzino e nel relativo entroterra; quello del medio Ponente, tra il Finalese e la Valbormida fino al confine piemontese; infine l’asse ingauno-albenganese, che connette i centri rivieraschi del Ponente con l’Imperiese.
Accanto ai fondi già intercettati nell’ambito del programma straordinario per la manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane - destinati a far fronte alle criticità determinate dagli eventi atmosferici avversi e dai rischi idrogeologici - l’Ente ha avviato un percorso di definizione dei residui attivi pregressi con la Regione, con l’obiettivo di destinare ulteriori risorse alla riqualificazione e alla difesa delle infrastrutture esistenti.
Parallelamente è in corso un’interlocuzione propositiva con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, anche alla luce della capacità di impiego delle risorse ordinarie dimostrata da diverse Province, tra cui Savona, ha confermato disponibilità e volontà a essere parte attiva in interventi complementari ai grandi cantieri di ristrutturazione autostradale, finalizzati al rafforzamento delle strade provinciali.
"Dal confronto costruttivo sviluppato in Consiglio provinciale - anche grazie agli stimoli dell’opposizione - e attraverso il lavoro puntuale degli uffici, siamo riusciti a riattivare partite regionali riferite a vecchi residui per somme urgenze e infrastrutture risalenti ai primi anni Duemila. Sto sollecitando il loro riaccertamento per costituire un “tesoretto” utile a dare impulso al rinnovo delle bitumature già pianificate e al potenziamento delle barriere stradali, in parte ulteriormente deteriorate dalla neve dell’ultimo inverno. Una quota dell’implementazione dei quattro assi di collegamento, percorsi quotidianamente non solo dal traffico ordinario ma anche da flussi commerciali, industriali e turistici, potrà essere sottoposta al MIT, sul cui supporto è indispensabile poter contare per garantire la piena attuazione delle progettazioni", commenta il presidente Olivieri.





