Tra Quattro e Cinquecento, il ducato di Savoia con la sua natura di dominio transalpino si affacciò con sempre maggiore vigore sullo scenario italiano ed europeo.
Teatro delle guerre d’Italia, dopo la pace di Cateau Cambresis e durante il governo di Emanuele Filiberto, divenne un vero e proprio laboratorio di esperienze volte a consolidare lo Stato.
La riorganizzazione delle milizie, la riforma della giustizia, il trasferimento della capitale da Chambery a Torino furono fattori mediante i quali il ducato si rafforzò tanto internamente quanto in politica estera.
Osservare questo processo significa però considerare la presenza determinante di altre realtà statuali in area subalpina, il marchesato di Saluzzo, il marchesato di Monferrato, numerosi feudi imperiali e la complessa interazione con le grandi potenze, per prime la Spagna e la Francia.
La presentazione del volume di Blythe Alice Raviola – "Il Piemonte sabaudo. Dal ducato transalpino all’Unità" – avverrà in Sala Rossa del Comune di Savona (Municipio, pazza Sisto IV) il 13 febbraio, ore 17.00; oltre all’autrice e a Nicoletta Negro, Assessore alla Cultura, interverranno Danilo Bruno (Presidente Società Savonese di Storia Patria) e Paolo Calcagno (Professore ordinario, Università di Genova).





