"Prima di ogni Consiglio comunale, ad Albisola Superiore si svolgono regolarmente le commissioni consiliari, che rappresentano la sede naturale per approfondire gli atti, proporre modifiche e confrontarsi nel merito. È proprio in quella fase che si possono valutare eventuali integrazioni o correzioni, anche attraverso il deposito formale di proposte". Cosi il sindaco Maurizio Garbarini replica al gruppo di opposizione "Uniti per Albisola".
"Un emendamento, per definizione, consiste in modifiche puntuali e circoscritte. Le proposte avanzate dalla minoranza, invece, prevedevano da un lato l’inserimento di un nuovo articolo e dall’altro una modifica sostanziale dell’impianto dell’atto, configurandosi più come un intervento strutturale che come una semplice variazione. È evidente che stravolgere un testo statutario direttamente in seduta consiliare risulta tecnicamente e procedimentalmente complesso".
"Inoltre, la capogruppo di “Uniti per Albisola”, nei giorni precedenti al Consiglio, ha avuto un confronto diretto con il Segretario comunale sotto il profilo tecnico dello Statuto. In quella sede è stato chiarito che le modifiche richieste attenevano a scelte di natura politica e non a profili di legittimità tecnica", aggiunge.
"L’istituzione del Presidente del Consiglio comunale non rappresenta una “poltrona in più”, ma una figura prevista dall’ordinamento degli enti locali, con funzioni di garanzia e di organizzazione dei lavori consiliari. Si tratta di un ruolo che garantisce una gestione più ordinata, imparziale e puntuale delle pratiche, nel rispetto delle tempistiche e delle procedure, a beneficio di tutto il Consiglio, minoranza compresa".
"Per chiarezza verso la cittadinanza, l’indennità prevista ammonta a 4.802,40 euro lordi annui, con un rimborso ministeriale di circa 1.700 euro. Il costo effettivo per il Comune è quindi di circa 3.100 euro l’anno. Parliamo di una cifra contenuta, che non incide in modo significativo sul bilancio comunale, a fronte di un miglioramento organizzativo dell’attività istituzionale".
"Per quanto riguarda le manifestazioni istituzionali, l’amministrazione utilizza diversi canali ufficiali per informare la cittadinanza sugli eventi pubblici. È prerogativa di tutti i consiglieri poter presenziare quindi partecipare a tutte le iniziative istituzionali o pubbliche che siano. Gli appuntamenti sono a porte aperte e accessibili a tutti. Ricordiamo che, prima ancora che consiglieri, siamo cittadini di Albisola Superiore: la partecipazione alla vita pubblica non è mai stata né sarà limitata".
"Respingiamo quindi con fermezza la narrazione di un presunto “colpo di mano”. L’atto è stato discusso e votato nelle sedi previste, nel pieno rispetto delle procedure. Il confronto politico è legittimo, ma non può trasformarsi in una delegittimazione sistematica delle istituzioni - conclude - Continueremo a lavorare con senso di responsabilità nell’interesse dell’intera comunità, nella convinzione che le istituzioni siano patrimonio di tutti e che il confronto debba avvenire con serietà e nel rispetto dei ruoli".





