Cronaca - 16 febbraio 2026, 17:54

Accoltellamento di Villapiana, il Gip conferma il carcere per l'aggressore 25enne

Venerdì scorso aveva trapassato con un coltello il braccio di un 24enne rubandogli poi il monopattino

Accoltellamento di Villapiana, il Gip conferma il carcere per l'aggressore 25enne

Convalidato il fermo e conferma del carcere.

Queste le disposizioni del Gip del Tribunale di Savona Emilio Fois nei confronti del 25enne di origine tunisina responsabile dell’accoltellamento avvenuto venerdi scorso nel quartiere di Villapiana a Savona. 

L'uomo accusato di tentato omicidio, rapina, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi, con precedenti, aveva sferrato una coltellata tra via Pisa e via San Lorenzo ad un 24enne, nato in Italia e di origini nordafricane, trapassandogli il braccio con una lama, per poi darsi alla fuga con il monopattino elettrico sottratto alla stessa vittima.

Gli agenti della squadra volanti della polizia intervenuti sul posto aveva raccolto una serie di indizi riportati poi agli investigatori della Squadra Mobile, che si era messi da subito sulle tracce dell’aggressore, raccogliendo anche testimonianze di persone presenti in zona al momento dell’accaduto per ricostruire i fatti e risalire all’identità del responsabile. 

Una volta individuato,  gli uomini della Polizia aveva avviato le ricerche, sia attraverso un costante monitoraggio della zona nella quale era avvenuta l’aggressione, sia con una capillare attività di ricerca nelle vie circostanti, in modo da stringere il cerchio il più possibile.

L’attività degli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti aveva consentito di individuare il nascondiglio del 25enne che, nel tentativo di sfuggire alle ricerche, si era rifugiato in un’abitazione del quartiere, a casa di un amico, risultato comunque estraneo ai fatti e ignaro della responsabilità del delitto in capo al giovane aggressore.

All’arrivo dei poliziotti il giovane aveva cercato di disfarsi sia dell’arma utilizzata, ovvero un coltello da caccia con lama di circa 15 centimetri, sia di un panetto di hashish di circa 50 grammi, gettandoli da una finestra rispettivamente in un’area verde interna al condominio e su una tettoia. Sia l’arma che lo stupefacente Erano stati immediatamente recuperati e sequestrati, così come il monopattino rapinato alla vittima, ancora in possesso dell’aggressore.

La successiva perquisizione aveva permesso di trovare ulteriori coltelli e due telefoni cellulari finiti sotto sequestro.

L’episodio non sarebbe però casuale o figlio del momento. Da un’ulteriore approfondimento della Squadra Mobile, era emerso come la vittima è l'aggressore si conoscessero da tempo, e che già in passato i rapporti tra i due fossero tesi. 

Al termine degli accertamenti di rito l’uomo era stato trasferito nel carcere di Genova Marassi. 

Il giovane ferito era stato operato al braccio e le sue condizioni non destano preoccupazione.

Luciano Parodi

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