Attualità - 17 febbraio 2026, 15:40

Mezzo secolo al servizio della comunità. Il gruppo Aib e Protezione Civile di Andora festeggia i suoi primi 50 anni

Alla cerimonia coi volontari e i soci anche l’assessore regionale Giampedrone. Il sindaco Demichelis: "Una presenza costante". Petrucco: "Impegno, sacrificio e spirito di servizio a favore della comunità"

Mezzo secolo al servizio della comunità, tra incendi, alluvioni ed emergenze nazionali. Il Gruppo Comunale Volontari A.I.B. e Protezione Civile di Andora ha celebrato ieri pomeriggio (16 febbraio, ndr) i suoi 50 anni di attività con una cerimonia nella sede intitolata a Giuseppe “Beppe” Garassino, socio fondatore, alla presenza delle istituzioni e di numerosi volontari, di ieri e di oggi.

Il sodalizio nacque spontaneamente nel 1972 grazie all’iniziativa di un gruppo di cittadini e venne ufficialmente istituito nel 1976 dal Comune di Andora. La commemorazione si è aperta con la cerimonia dell’alzabandiera in ricordo dei volontari scomparsi. Ad accogliere le autorità sono stati il sindaco Mauro Demichelis e il responsabile del Gruppo Alberto Petrucco. Presenti l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone, il consigliere regionale delegato ai Rapporti con gli Enti Locali Angelo Vaccarezza e la consigliera regionale Sara Foscolo, il vicesindaco Daniele Martino, il presidente del Consiglio comunale Flavio Marchiano, gli assessori Alexandra Allegri e Ilario Simonetta, i consiglieri comunali Ndricim Aga e Maria Teresa Nasi, Enzo Canzoneri, consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Stellanello, con cui il gruppo andorese opera in convenzione, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

Accanto ai volontari attualmente in servizio, erano presenti alcuni soci fondatori, tra cui Pietro “Pierino” Vittore e Giovanni Munisteri, oltre a Nella Piccardo, vedova di Garassino. Alla memoria di Luigi Petrucco è invece intitolata la sala operativa. Tra i fondatori figurano anche Franco Zuliani, Marco Gagliolo, Angelo e Bruno Lanfredi.

L’evoluzione del Gruppo è stata ripercorsa dal responsabile del Settore di Protezione Civile e comandante della Polizia Locale, ingegner Paolo Ferrari, insieme ai cinque responsabili che si sono succeduti in questi cinquant’anni: Ezio Setti, primo responsabile nel 1976, quindi Sandro Ramella, Guido Bianco, Fabio Curto – oggi dipendente della Protezione Civile Regionale – e l’attuale Alberto Petrucco. In sala anche l’ex comandante del Corpo Forestale di Andora Michele Cataldo.

Sono stati ricordati i primi interventi di antincendio boschivo, affrontati con mezzi essenziali, l’arrivo delle prime autobotti e dei veicoli attrezzati, fino all’ampliamento del parco mezzi e delle dotazioni tecnologiche, reso possibile dal sostegno delle istituzioni – Comune di Andora e Regione Liguria in primis – e, per alcune attrezzature, anche dal contributo della Fondazione De Mari, di associazioni e cittadini. Nel corso della cerimonia è stato proiettato un video con le immagini dei numerosi interventi svolti in questi decenni.

“Oggi il gruppo Comunale di Protezione Civile di Andora fa parte della colonna mobile regionale: ha una struttura organizzativa consolidata con volontari formati e capaci di intervenire in teatri d'emergenza nazionali per l’assistenza e il soccorso persone in caso di calamità, l’allestimento di telecomunicazioni, campi di accoglienza, preparazione dei pasti. Il Gruppo ha 8 automezzi adibiti sia per Antincendio boschivo sia per Protezione Civile, ricoverati all’interno del magazzino di 250 m² - ricorda il sindaco Mauro Demichelis – In questi anni, nei giorni di festa e nelle emergenze, incendi, allerte meteo, pandemia, i volontari ci sono sempre stati: senza guardare all’orologio, mettendo al primo posto la sicurezza di cittadini e territorio. In sede ci sono caschi ancora anneriti dalla fuliggine e attrezzature pronte all’uso, memoria di notti intere sotto la pioggia e nel fango. Mi legano a loro le tante ore insonni di lavoro condivise e una gratitudine sincera per non avermi mai lasciato solo, in ogni tipo di emergenza”.

“50 anni sono un traguardo importante, che ripercorre mezzo secolo di impegno, sacrificio e spirito di servizio a favore della comunità ispirata dai soci fondatori, nel mio caso da mio padre Luigi Petrucco e da tutti i responsabili che si sono succeduti motivati dalla volontà di esserci quando c’era bisogno di loro - ha dichiarato il responsabile Alberto Petrucco - Sono onorato di aver raccolto il testimone da quegli andoresi di grande valore e ringrazio tutti i volontari per l’impegno profuso, i cittadini, le associazioni per l’affetto dimostrato, le Amministrazioni Comunali, il sindaco Mauro Demichelis, la Regione Liguria e l’assessore Giacomo Giampedrone per il concreto sostegno dato alla squadra”.

L’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone ha rimarcato la solidità e la preparazione del gruppo andorese: “Ho visitato spesso questa sede, in giorni di festa e in momenti problematici, ed ogni volta ho trovato in questo gruppo una grande consapevolezza del ruolo, capacità e volontà di operare – ha dichiarato l’assessore Giampedrone - Questi volontari devono essere orgogliosi di quanto fatto, per la comunità, per la Nazione, nel creare un sistema che ha nell’unione di intenti il collante di un’azione che salva vite e assiste la popolazione nelle grandi emergenze. L’Italia senza la Protezione Civile è impensabile e sarebbe certamente più fragile. La Protezione Civile in Liguria funziona, ma senza i volontari e le Forze dell’ordine e l’impegno di chi dedica la propria vita agli altri, il sistema non funzionerebbe. Doveroso è il nostro grazie e la conferma del nostro sostegno”.

Alla celebrazione hanno preso parte anche rappresentanti della 115ª Squadriglia Radar Remota di Andora, della Guardia Costiera, dei Carabinieri, della Forestale e dei Vigili del Fuoco, oltre alle realtà di volontariato del territorio come Croce Bianca, Avis, Caritas, A.N.M.I., Comitato Santa Rita, Associazione Guardia di Finanza e Carabinieri, Arma Aeronautica Andora e Gruppo Alpini Val Merula. Con queste ultime due associazioni la Protezione Civile di Andora è gemellata.

Oggi il gruppo, guidato da Alberto Petrucco, può contare su una base logistica di circa 200 metri quadrati al piano terra della sede comunale: una sala riunioni, una cucina, due spogliatoi con bagni suddivisi per genere, una sala relax e una sala operativa all’avanguardia. I volontari sono circa 40, tra cui molti giovani di età compresa fra i 16 e i 25 anni e veterani con oltre quarant’anni di esperienza.

Nel corso degli anni la squadra è stata impegnata in alcune delle principali emergenze regionali e nazionali: dal terremoto in Abruzzo dell’aprile 2009 alle alluvioni delle Cinque Terre e di Genova nel 2011, dalla manifestazione delle Frecce Tricolori ad Andora nel settembre 2013 all’alluvione in Sardegna nel novembre dello stesso anno, per la quale promosse anche una raccolta di generi alimentari. Nel gennaio 2014 fu attiva in Emilia Romagna organizzando il primo campo di assistenza alimentare per la popolazione colpita dall’alluvione, intervenendo anche in occasione del deragliamento dell’Intercity 660 del 17 gennaio 2014.

Tra gli eventi più significativi figurano inoltre le alluvioni di Andora del novembre 2014 e del 14-15 gennaio 2015, l’incendio boschivo che colpì il territorio comunale nel giugno 2015, l’esercitazione interregionale di Rollo nel maggio 2016 con Liguria, Piemonte e Lombardia, l’alluvione in Val Neva nel novembre 2016, l’incendio boschivo del gennaio 2017, l’alluvione dell’alta Valle Arroscia, l’emergenza nivologica del marzo 2018, l’emergenza COVID-19 dal 2020 al 2023, l’emergenza idrica ad Andora tra il 2022 e il 2023, il vasto incendio boschivo nell’area albenganese-alassina nell’agosto-settembre 2022, l’alluvione in Toscana nel novembre 2023 e le Frecce Tricolori ad Andora nel 2023.

In poche parole, cinquant’anni di storia che raccontano l’evoluzione di un gruppo e la crescita di una comunità capace di fare squadra nei momenti più complessi e delicati.

Redazione

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