Comincia a delinearsi una delle opere più attese - e nei giorni scorsi anche tra i più chiacchierati - sul fronte della viabilità pedonale nel levante finalese. Sono infatti state installate le prime assi in metallo rialzate e ancorate al muro sottostante l'Aurelia della nuova passerella pedonale nel tratto Castelletto-Capo San Donato.
Nel tratto di litorale libero tra i Bagni Castelletto e i Bagni San Donato, dopo le ultime modifiche tecniche e gli adeguamenti necessari delle scorse settimane, ha cominciato a configurarsi il nuovo camminamento a livello carreggiata, entrando così pienamente nella fase operativa dopo mesi complessi e rinvii legati alla concomitanza con il cantiere della frana di qualche metro più avanti.
Ad annunciare l’avanzamento dei lavori è l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Folco, che, in un post sui social, parla di un’opera che “comincia a prendere forma”, sottolineando come si tratti di “un intervento importante per la sicurezza e la circolazione pedonale, articolato in due fasi complementari: la produzione dei pezzi in fabbrica e l’assemblaggio direttamente in cantiere”.
Le operazioni proseguiranno “fino a maggio e l’opera, in una prima fase, si innesterà sul vecchio ma ancora funzionale tratto proveniente dal Castelletto”, mentre un ulteriore lotto che sarebbe poi quello conclusivo dovrebbe essere realizzato in autunno.
Non mancano però i disagi, soprattutto sul fronte della viabilità stradale. Se la pianificazione nei mesi scorsi ha dovuto tener conto dell’incompatibilità con il cantiere della frana, il semaforo la scorsa domenica - anche per la concomitanza col cantiere in A10 tra Spotorno e Savona che sta creando in queste settimane chilometri e chilometri di rallentamenti, nella migliore delle ipotesi - ha visto crearsi incolonnamenti consistenti sulla statale, tornando al centro del dibattito politico locale.
E' stato il gruppo Impegno x Finale a puntare il dito contro la gestione del cantiere “aperto da un mese e mezzo con lavori al contagocce, ‘verifiche tecniche’ (così definite dal Comune) che sarebbero state più opportune senza un’area di cantiere inutile e arrecante grandi disagi alla circolazione, e operai che si vedono ogni tanto per caso”. Senza dimenticare i disagi sul traffico per automobilisti e residenti, in un periodo dove si va verso l’alta stagione e l’aumento dei flussi, che secondo il gruppo di opposizione meriterebbero una gestione diversa anche di altri interventi (LEGGI QUI).
Dal canto suo, l’assessore rassicura sulla volontà dell’amministrazione di contenere l’impatto dei lavori. “Sappiamo che alcuni disagi si fanno sentire e con la bella stagione potrebbero accentuarsi - ha scritto Folco - Per questo stiamo studiando un cantiere più 'leggero', che impatti il meno possibile sulla circolazione stradale, pur garantendo sicurezza e le attrezzature necessarie per calare dall’alto pezzi molto pesanti. Dopo i primi cicli di lavorazione avremo un quadro ancora più definito”.
L’assessore parla quindi di complessità incontrate lungo il percorso dove “non è stato semplice sbrogliare questa matassa ma ora l’opera si sta concretizzando”, con l’intento di procedere “un passo alla volta, con calma, visione e determinazione”.