Al Direttore - 19 febbraio 2026, 10:56

"Ricostruire il tessuto sociale e ristabilire un’etica condivisa"

Lettera firmata

"Ricostruire il tessuto sociale e ristabilire un’etica condivisa"

Riceviamo e pubblichiamo:

“Caro direttore, mi permetta di esprimere alcune personali considerazioni in merito all’articolo ‘Accoltellamenti a Savona, il criminologo Padovano: Si deve ricostruire il tessuto sociale delle città e la volontà deve essere soprattutto politica’, che tanto fa riflettere…”.

“I recenti fatti di violenza su tutto il territorio nazionale e, nella fattispecie, savonese, evidenziano, una volta di più, che il problema non risiede tanto nelle miti punizioni o nella mancanza di polizia sul territorio, anche se, effettivamente, punizioni più appropriate e un maggior numero di uniformi visibili non guasterebbero”.

“Il problema risiede nell’ormai conclamata — e, purtroppo, passivamente accettata come realtà ineluttabile — povertà generalizzata, nella mancanza di proposte serie di lavoro, nella corsa al denaro che tanto aiuta i profittatori, nella mancanza di stabilità mentale da parte degli amministratori pubblici, nella sempre esposta e mai risolta crisi degli alloggi, nella mancanza di centri di ritrovo per i giovani e non, nell’impossibilità di luoghi dove esprimere le proprie opinioni e discuterne anche animatamente con altri… la lista sarebbe troppo lunga per poterla raccogliere in poche parole”.

“Il cittadino medio si sente abbandonato dalle Istituzioni (basti per tutte citare la sanità, che è ormai una barzelletta…), le scuole non funzionano e non insegnano a vivere in comunità, i circoli parrocchiali o le SMS (Società di Mutuo Soccorso), ormai scomparsi perché non aderenti alla realtà (il ‘volemose tutti bene’ non funziona in tempi di crisi…), la famiglia come nucleo essenziale per un mondo civile praticamente non esiste più, gli anziani sono sempre più lasciati a sé stessi con risorse di sopravvivenza minime, la corsa al soldo è fatta anche, e soprattutto, con ‘furbizia’, evitando di pagare le tasse o truffando, e la mancanza di prospettive per i giovani che magari avrebbero voglia di fare ma non possono, perché impastoiati da leggi e leggine che sembrano fatte apposta per bloccare ogni iniziativa privata”.

“Quindi sì, il Dott. Padovano ha ragione quando dice che il tessuto sociale, ancora prima delle uniformi sul campo, va ricostruito e un’ETICA sociale deve essere re-instaurata nelle persone. Oggi, di ciò che accade al vicino non interessa più a nessuno, mentre sarebbe cosa ‘buona e giusta’ capire, e far capire, che il benessere di tutti è anche il mio benessere; che se ammetto che la frode sia un modo furbetto di fare soldi, potrei un giorno essere frodato anch’io; che se mi faccio giustizia da solo, qualcuno potrebbe farsi giustizia da solo nei miei confronti. Insomma… il vivere civile, quello che i nostri padri ci insegnavano con la famosa frase ‘non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te’, che sembra un insegnamento religioso, in effetti è un insegnamento civile”.

“Speriamo che i nostri politici raccolgano la sfida e comincino a muoversi all’unisono (il ‘tessuto sociale’ per una convivenza normale non ha colori o ideologie), e che i nostri giovani — autoctoni o immigrati — trovino la strada per il ‘vivi e lascia vivere’ che tanto è agognato da tutti”.

Giuseppe Carbone

Lettera

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