Cronaca - 20 febbraio 2026, 11:20

I carabinieri fermano un furgone sull'A6 tra Savona e Altare: trovati 66 kg di marijuana nascosti nelle casse acustiche

La droga avrebbe potuto fruttare circa 500 mila euro sul mercato illecito italiano. Arrestati due fratelli di Asti

Maxi operazione antidroga del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Savona nel territorio savonese. 

Due ragazzi piemontesi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stati fermati a bordo di un furgone a noleggio proveniente dalla Spagna.

Il mezzo, noleggiato a Malaga, è stato intercettato lungo l’autostrada A6 tra Savona ed Altare. L’atteggiamento sospetto e nervoso dei due occupanti ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti procedendo a un’ispezione accurata del veicolo con il supporto dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile delle Compagnia Carabinieri di Savona.

All’interno del vano di carico, i carabinieri hanno trovato numerose casse acustiche di grandi dimensioni e diverso materiale per eventi musicali.

Ad un controllo più approfondito, gli altoparlanti e l’altro materiale sono risultati modificati artigianalmente per creare doppi fondi nei quali erano occultati complessivamente oltre 66 kg di marijuana, confezionata in involucri termosaldati.
La droga, secondo una prima stima degli investigatori, avrebbe potuto fruttare circa 500 mila euro sul mercato illecito italiano. Il carico è stato posto sotto sequestro.

I due giovani, due fratelli di 28 e 22 anni residenti in provincia di Asti, sono stati arrestati in flagranza di reato e trasferiti presso nel carcere di Genova Marassi, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Savona. 

Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel traffico di stupefacenti tra la Spagna e l’Italia.

"L’operazione odierna si inserisce nell’ambito dei controlli antidroga svolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona in questa provincia e nel resto della Liguria, snodo strategico per i traffici internazionali, intensificati negli ultimi mesi - spiegano dal l'arma - Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’ Autorità Giudiziaria". 

Luciano Parodi

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