Politica - 21 febbraio 2026, 11:41

Inceneritore, Casella (Avs): "Si faccia uno studio epidemiologico aggiornato: la Val Bormida lo attende da tempo"

Presentata dal consigliere regionale una richiesta formale per avviare un’indagine sul rapporto tra attività inquinanti e salute pubblica nella valle

Inceneritore, Casella (Avs): "Si faccia uno studio epidemiologico aggiornato: la Val Bormida lo attende da tempo"

Uno studio epidemiologico per fare chiarezza sul rapporto tra attività inquinanti e patologie nella Val Bormida savonese. È la richiesta presentata dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Jan Casella, che porterà la proposta all’attenzione del Consiglio regionale della Liguria.

“La richiesta è urgente e attuale, perché la Val Bormida è nuovamente interessata da progetti che potrebbero colpirne l’equilibrio ambientale” osserva Casella. Secondo il consigliere, uno studio epidemiologico “completo e accurato è lo strumento più adatto per studiare la salute pubblica e migliorarla, analizzando la distribuzione, la frequenza e le cause delle patologie. Per questo motivo, ci auguriamo che sia realizzato e che siano resi pubblici i risultati”, è l’auspicio del consigliere regionale di AVS.

Casella ricorda che gli ultimi lavori scientifici in tal senso, riferiti alla valle, risalgono a diverso tempo addietro e che, in ogni caso, non avevano fornito risposte definitive sul collegamento tra emissioni nocive e insorgenza di malattie: “Gli ultimi studi epidemiologici sulla Val Bormida risalgono a più di dieci anni fa e non avevano comunque risposto all’esigenza di comprendere il collegamento tra emissioni nocive e patologie. Nel 2020, a seguito dei valori maggiori rispetto ai parametri previsti di benzo(a)pirene a Cairo Montenotte, la Regione Liguria attivò una commissione tecnica, formata da Provincia di Savona, Comune di Cairo, Asl e Arpal, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete al grave problema dell’inquinamento. Successivamente, questa commissione tecnica aveva discusso dell’avvio di un’indagine epidemiologica per la Val Bormida, predisponendo una bozza di manifestazione di interesse, che però finora non ha prodotto risultati tangibili”.

“Questo esame, necessario per individuare il legame tra attività inquinanti e patologie, è stato sollecitato da consiglieri comunali di opposizione, amministrazioni locali e cittadini, sia con richieste formali sia durante le assemblee dedicate al tema dell’inceneritore”, conclude Casella. “È giunto il momento di dare una risposta concreta a questa domanda”.

Redazione

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