"Se questo non porta inquinamento non vedo un motivo per cui non si debba fare".
Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a qualche ora dal termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse per l'inceneritore in Liguria.
Proprio oggi, 21 febbraio, è la data in cui si potrebbe sapere quante e quali sono le società che hanno partecipato. Si tratterebbe di Acea, Iren ed Ecoeridania e tutte avrebbero indicato come area quella di Bragno. Con l'indiscrezione dell'ultima ora della presentazione della manifestazione d'interesse da parte di Italiana Coke (in tandem, pare, con Ecoeridania). Un'ulteriore segnale che la zona della Val Bormida sembra a questo punto essere in pole position per il posizionamento dell'impianto. Con Scarpino sullo sfondo.
Ad occuparsi dell'iter sarà il neo direttore dell'Agenzia Regionale dei Rifiuti Sergio Tommasini.
"Aspettiamo domani sera (stasera.ndr) e vedremo quante sono le manifestazioni di interesse che abbiamo ricevuto. Dopodiché nel giro di due o tre settimane pubblicheremo il bando per vedere chi sono gli interessati e cosa si potrà fare - ha spiegato il Governatore ligure - La chiusura del ciclo è fondamentale per tutti i cittadini non solo per quelli della provincia di Savona, ma per tutta tutta la Liguria. Noi non siamo in grado oggi di chiudere il ciclo proprio perché mancano impianti di questo tipo. Noi quindi faremo faremo un impianto per chiudere il ciclo e consentire a tutti i cittadini liguri di ridurre il costo della TARI, di avere più energia e soprattutto di poter beneficiare di posti di lavoro e e investimenti importanti sul territorio. Ovviamente tutto nel pieno rispetto dell'ambiente perché oggi sarebbe, impossibile per legge, ma certamente per noi è assolutamente fuori discussione fare impianti che poi vanno a finire in inquinamento, quindi ogni cosa sarà fatta nel pieno rispetto ambientale".
Ed è proprio questa una delle preoccupazioni dei Comitati valbormidesi e dei sindaci. Oltre al costo economico e sociale, Come specificato durante l'incontro che è stato svolto nell'Sms di Cairo Montenotte lo scorso 11 febbraio organizzato dai gruppi consiliari in Regione Avs, Movimento 5 Stelle, Lista Orlando e Pd.
"Lo posso capire, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. È essenziale però informarsi bene su quello che è effettivamente l'impatto di questi impianti. Tenete presente che a Copenhagen ci sciano sopra e in tutto il resto dell'Italia non fanno altro che produrre sul territorio con ricadute economiche ed occupazionale e soprattutto grande risparmio per la TARI" conclude Bucci.





