Partirà nelle prossime settimane l’atteso intervento tra lo Sciusa e la spiaggia di Finalmarina, con un’operazione a doppio binario tra sicurezza idraulica col ripristino della sezione di deflusso del torrente per prevenire alluvioni, e contrasto all’erosione per la seconda.
Dopo l’ordinanza sindacale dello scorso 16 febbraio, ultimo atto di un iter tecnico composto da sviluppo della progettazione, campionamento e analisi del materiale fluviale sedimentato, e un parere di compatibilità ambientale da parte di Arpal positivo giunto negli scorsi giorni, è arrivata ufficialmente l’assegnazione dei lavori alla ditta Icose per il disalveo del corso d’acqua che attraversa Pia col contestuale ripascimento stagionale del litorale.
Un’opera resasi necessaria dopo che le piene susseguitesi dell’ottobre 2024 e del maggio 2025 hanno causato un sensibile innalzamento del fondo alveo. La volumetria maggiore di materiale si è accumulata nel tratto compreso tra il viadotto ferroviario e il ponte San Benedetto; proprio da qui inizieranno le operazioni di disalveo per portare il materiale lungo la costa, precisamente nella fascia tra il torrente Pora e il molo di Finalpia.
La tabella di marcia è ora molto serrata: secondo le normative vigenti, infatti, l’attività di ripascimento degli arenili deve concludersi entro il 31 marzo. Per coprire i costi delle lavorazioni, inserite nel programma triennale delle opere pubbliche '25/'27 nella variazione approvata dal Consiglio Comunale lo scorso settembre, è stata disposta una variazione di bilancio per il finanziamento stimato in 300mila euro, denari garantiti da un mix di fondi: un contributo regionale di circa 70.000 euro derivante dai canoni demaniali oltre a risorse comunali attinte da avanzo di amministrazione e monetizzazioni.






